
Terrore per Aldo Montano, ricoverato d’urgenza per shock anafilattico: “Ho dovuto lottare per la mia vita”
Ancora paura per Aldo Montano. L'ex campione di scherma è stato ricoverato d'urgenza in ospedale dopo essere stato colpito da uno shock anafilattico durante una cena in un ristorante di Roma. Montano, allergico alla caseina, ha raccontato sui social i drammatici momenti vissuti, denunciando la superficialità con cui ancora oggi vengono talvolta gestite le allergie alimentari. "Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo", ha scritto Montano, spiegando di aver comunicato chiaramente la propria allergia al personale del ristorante prima di consumare la cena. L'ex schermidore ha voluto ribadire la gravità della sua condizione: "Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un'intolleranza. È un'allergia potenzialmente mortale". Nonostante le precauzioni e le informazioni fornite al personale, Montano si è ritrovato nuovamente a dover fare i conti con una reazione allergica gravissima.
Montano e i precedenti shock anafilattici
Non è infatti la prima volta che Aldo Montano rischia la vita a causa della sua allergia. Già nel 2010 era stato ricoverato dopo una cena in un ristorante di Milano Marittima, dove si trovava insieme all'allora compagna Antonella Mosetti. Cinque anni più tardi un altro episodio drammatico. Montano era stato colpito da un nuovo shock anafilattico dopo aver mangiato alcuni grissini al pecorino e salvia, rendendo necessario ancora una volta il ricorso alle cure mediche. L'ultimo episodio ha spinto l'ex campione olimpico a lanciare un duro appello sulla gestione delle allergie alimentari nei ristoranti. "Quando una persona informa il personale di avere un'allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatt"», ha sottolineato. E ancora: "Non esistono “piccole distrazioni” quando le conseguenze possono essere uno shock anafilattico". L'ex schermidore ha ringraziato il personale sanitario che lo ha assistito e ha concluso con un messaggio che vuole essere un monito per tutti: "È ora che le allergie alimentari vengano trattate per quello che sono: un'emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c'è solo un errore",
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