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Coronavirus, Goggia su Instagram: "Stare a casa è un nostro dovere"

Ecco il messaggio di riflessione e impegno sociale da parte della sciatrice sui social network: "Le strutture ospedaliere, soprattutto nella bergamasca, sono al collasso"

Coronavirus, Goggia su Instagram:

ROMA - "Stare a casa è un nostro dovere. Ripartiremo solo quando sarà il momento e, se tutto ciò ci sarà servito da lezione, come mi auguro, lo faremo in maniera diversa, forti del concetto di RESILIENZA che tutti noi sapremo applicare in questo periodo": è l'appello che Sofia Goggia pubblica sul suo profilo Instagram chiedendo donazioni agli ospedali della bergamasca al collasso per l'emergenza coronavirus. Un lungo testo, di riflessione e di impegno sociale, quello della sciatrice bergamasca. Anche gli sportivi, come gli artisti scendono in campo per sollecitare la collettività al rispetto delle restrizioni imposte dal governo. "Le strutture ospedaliere - scrive la Goggia - soprattutto nella bergamasca, sono al collasso. Mi sento di voler ringraziare i medici, gli infermieri e tutti coloro che stanno dando più di ciò che è in loro possesso per provare a salvare le vite altrui; mi si stringe il cuore al pensiero che tanti anziani stiano affrontando giornate particolarmente difficili, sicuramente pervasi da un senso di solitudine e sconforto devastanti''.

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Il messaggio di Sofia Goggia

La sciatrice spiega che "tutto ciò che prima ci sembrava necessario, ora non lo è più; tutto ciò che rincorrevamo prima ora é totalmente superfluo". La Goggia sottolinea che rimanere nelle proprie abitazioni è "un dovere" e nonostante la società ci abbia "abituati ad adottare ritmi frenetici e che ci ha in un certo senso costretti a correre ad alta velocità senza soluzione di continuità ora ci chiede di rallentare bruscamente, di fermarci. Perché RESISTERE significa tanto ma, allo stesso tempo, troppo poco: occorre davvero essere resilienti, ovvero munirsi di strumenti per uscire dalle situazioni negative, rafforzati. Ma nel frattempo stiamo a casa, per favore". Poi l'esortazione: "Utilizziamo questo tempo in maniera costruttiva per RIFLETTERE sulla situazione, cercando di trarne un prezioso insegnamento: vi invito a cercare di dare uno sguardo più ampio alla società e, allo stesso tempo vi esorto anche a guardarvi dentro, nella vostra interiorità perché, in fondo, tutti noi abbiamo il disperato bisogno di farlo. Ora abbiamo l'occasione. Muniamoci di libri e di pazienza. Donate alle strutture ospedaliere. Cerchiamo di utilizzare questo mese nella maniera più costruttiva possibile, per noi stessi e per tutti, davvero. Laviamoci le mani e atteniamoci alle norme. Amate, ma senza abbracci. I contatti con gli umani sono da evitare...a differenza della specie canina", scrive pubblicando una foto in cui abbraccia il suo cane.

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