Razzoli terzo a Wengen: "Sognavo il podio da sei anni"

Lo sciatore emiliano può così staccare il pass per i prossimi Giochi invernali di Pechino. A vincere in Svizzera è il giovane norvegese, secondo Yule
Razzoli terzo a Wengen: "Sognavo il podio da sei anni"© EPA
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TORINO - Ottimo terzo posto per lo sciatore azzurro Giuliano Razzoli a Wengen.  Si tratta del podio numero 11 per l'alpino emiliano di 37 anni, che ancora una volta stacca il pass olimpico per andare a rincorrere un sogno: quello che lo vide campione olimpico nel 2010, a Vancouver. Il suo podio assume ancora maggior valore, se si tiene conto che fino a un paio di settimane fa, l'azzurro era bloccato da un mal di schiena. Ma sul difficile tracciato di Wengen ecco rifiorire l'esperienza e il talento di un atleta che è nel cuore di tutti gli appassionati italiani. La gara registra il primo, grande successo del 21enne norvegese Lucas Braathen con il tempo di 1'41"48, davanti allo svizzero Daniel Yule, staccato di 22 centesimi e all'azzurro, autore del quinto parziale nella seconda frazione e staccato alla fine di 29 centesimi, in recupero di sei posti.

Gli altri azzurri

Buon tredicesimo posto per Manfred Moelgg, che recupera a sua volta nove posizioni nella seconda e ritrova un posizionamento più consono alla sua carriera. Fuori Alex Vinatzer, che era settimo a metà gara e stava trovando una buona seconda manche. Uno sci gli si è agganciato ad un palo e si è staccato facendo uscire dal tracciato il gardenese. Tommaso Sala è ventesimo, mentre è 21° Stefano Gross. Con questo risultato Razzoli sale al quarto posto nella classifica di specialità con 154 punti, alle spalle di Foss-Solevaag con 180, di Yule con 162 e di Braathen con 155. L'appuntamento è con lo slalom di Kitzbuehel della prossima domenica.

Razzoli: "Oggi mi godo il podio"

Queste le dichiarazioni a fine gara dello sciatore azzurro: "La mia seconda manche è stata bella, forse ho lasciato qualcosa nella parte alta, ma quasi tutti hanno sbagliato. E' un regalo per tutti quelli che mi hanno sostenuto e per chi mi ha sempre dato fiducia. Oggi mi godo il podio, perché sei anni sono lunghissimi. Sono davvero emozionato e sono contento per me e per lo sci". Che poi conclude così: "Mi sarebbe dispiaciuto arrivare quarto, cominciavo ad intravedere quel risultato. L'ultimo podio l'ho fatto qui a Wengen, sei anni fa. E' stata un'emozione grande tornare sul terzo gradino di Coppa del Mondo: è una cosa che sognavo da sei anni".

Corriere dello Sport - Stadio

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