Mikaela Shiffrin ora ha la sua slitta di Babbo Natale: con la vittoria nello slalom di Levi arriva la nona renna
Mikaela Shiffrin continua a riscrivere la storia dello sci alpino e anche delle tradizioni più curiose. Con il suo nono trionfo nello slalom di Levi, la fuoriclasse statunitense ha ricevuto la sua nona renna, completando simbolicamente quella che lei stessa definisce la sua "slitta di Babbo Natale". La tradizione di Levi, nel cuore della Lapponia, vuole infatti che ogni vincitore riceva in premio una renna, animale-simbolo della regione. Shiffrin ha iniziato la sua singolare collezione nel 2013, quando la sua prima renna fu battezzata Rudolph, proprio come la renna-guida della slitta di Santa Claus. Da allora, ogni successo è stato accompagnato da un nome scelto con cura, spesso legato alla sua vita personale, alle sue passioni o ai suoi miti sportivi.
I nomi delle sue renne vinte
Tra le più note ci sono Sven e Gru, ispirate rispettivamente ai personaggi dei film Frozen e Cattivissimo Me. Poi Ingemar, dedicata a Ingemar Stenmark, il campione svedese il cui record di vittorie Shiffrin ha superato nella Coppa del Mondo. Sunny è invece un omaggio speciale alla compagna di squadra Ava Sunshine. Ci sono anche ricordi più intimi: Lorax, soprannome del padre Jeff, scomparso poco tempo prima, e Grogu, la renna battezzata in onore del celebre “baby Yoda” della serie The Mandalorian. Nel 2024 è arrivata Rori, scelta per celebrare la magia delle aurore boreali. Ora, con il nono successo e la nona renna appena conquistata, Shiffrin dovrà trovare un altro nome all’altezza dei precedenti. Qualunque sarà, entrerà di diritto nella storia di una delle collezioni più iconiche e affascinanti dello sci moderno.