Sci, Sofia Goggia: "Mi sento più consapevole. Ecco come torno ai massimi livelli"© ANSA

Sci, Sofia Goggia: "Mi sento più consapevole. Ecco come torno ai massimi livelli"

Alla vigilia della prima discesa stagionale di Coppa del Mondo a St. Moritz, l’azzurra guarda già a Milano Cortina 2026
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La Coppa del Mondo di sci alpino entra finalmente nel vivo con il debutto delle gare veloci, e Sofia Goggia è pronta a tornare protagonista. Domani, a St. Moritz, scatterà la prima discesa libera della stagione: un appuntamento cruciale per la campionessa bergamasca, che guarda con determinazione all’obiettivo più grande, le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Dopo l’oro olimpico nella libera a PyeongChang 2018 e l’argento a Pechino 2022, Goggia sa che le Olimpiadi in casa rappresentano un’occasione irripetibile. Per questo l’esordio nella velocità non è solo un test, ma un tassello importante nella costruzione del percorso che la porterà verso il 2026: “Il mio obiettivo è tornare ai massimi livelli, gareggiare con costanza ed essere competitiva ogni fine settimana”, ha spiegato al sito della Fis. “Voglio lottare per la vittoria quando le condizioni sono giuste, ma soprattutto voglio una stagione solida e in salute che mi permetta di esprimere al meglio la mia tecnica sciistica”.

Goggia torna in pista e pensa alle Olimpiadi

La sciatrice azzurra ha raccontato di lavorare maniacalmente sui dettagli, quei miglioramenti marginali che spesso fanno la differenza nelle discipline veloci. “Voglio migliorare l’efficienza della mia sciata, essere veloce senza forzare troppo”, ha detto. “Sto lavorando su linee più pulite, una migliore aerodinamica e sulla stabilità nei tratti chiave dove spesso si decidono le gare. Credo che la tecnica del gigante sia fondamentale anche per la velocità. Ho lavorato sulla costanza, cercando di combinare istinto e tecnica affinché l’uno rafforzi l’altro. Questa pre-stagione è stata dedicata alla ricostruzione, con pazienza e determinazione. Mi sento più consapevole di ciò di cui il mio corpo e la mia mente hanno bisogno. C’è un senso di chiarezza nel mio lavoro: è più maturo, più focalizzato sull’equilibrio a lungo termine”. Ora è il momento della verità. “St. Moritz è un posto che amo”, ha affermato Goggia. “È impegnativo e tecnico. La prima gara di velocità arriva un po’ tardi, ma ho già rotto il ghiaccio con le gare di gigante. È una pista dove bisogna attaccare con lucidità e dove l'esperienza conta davvero. Non ci sono forti riferimenti visivi, quindi non è facile, ma la conosco bene”.


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