Brignone preoccupa i tifosi: "Dopo le Olimpiadi parecchi problemi, se continua così..."

La bicampionessa olimpica è a Soldeu per la Coppa del Mondo, ma sente ancora dolore al ginocchio: tutti i dettagli
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SOLDEU (Andorra) - Reduce dal doppio oro olimpico a Milano-Cortina 2026 dopo 10 mesi di recupero dal terribile infortunio al ginocchio sinistro, Federica Brignone non è ancora al meglio: "Sono stata al J Medical per tre giorni, in cui abbiamo testato e valutato le mie condizioni. Sono uscita dalle Olimpiadi con parecchi problemi, insieme abbiamo valutato quale fosse l'opzione migliore per me - ha raccontato la sciatrice azzurra in conferenza stampa a Soldeu, dove domani è in programma la discesa libera di Coppa del Mondo - lunedì mi hanno svuotato e infiltrato il ginocchio di acido ialuronico. Sto facendo un po' di fatica, speravo di star meglio. Ho parecchio dolore e faccio fatica ad appoggiarmi. Valuterò giorno per giorno. Essere alle Olimpadi era un più, ancor di più in Coppa del Mondo. Non deve essere una tortura, ma una cosa sana e piacevole. O appoggio bene o non ho intenzione di buttarmi a 130 km/h. Dopo il gigante delle Olimpiadi ho cercato di isolarmi, è stato un periodo impegnativo". Oggi Brignone non è scesa in pista per la seconda prova cronometrata di discesa libera.

Le parole che preoccupano

La 35nne bicampionessa olimpica e detentrice della Coppa del Mondo assoluta si spiega meglio, mettendo in allarme i tifosi: "Se deve essere una tortura perché sto troppo male, però, prenderò allora decisioni diverse. Ho parlato con mio fratello e chi mi segue per chiedermi dove volessi essere e la risposta era Soldeu. Voglio essere in pista, è la cosa più divertente che io possa fare. Non sto lavorando in vista della prossima stagione, sto cercando di godermi il momento, ma attualmente è tosta. Stringo i denti. Alle Olimpiadi mi sono detto ora o mai più, ma tutto ha un limite. Da dieci mesi sento dolore, ma se sto bene so che la mia sciata è forte e competitiva". Poi, ancora, dice: "Se deve diventare una tortura, se farò fatica, se non miglioro, chiaramente sarà difficile vedermi il prossimo anno. Se sto bene, però, perché no? Non ho preso una decisione, penso giorno per giorno. Non ho ancora il sentimento di voler smettere. Ho le scatole piene di star male e non riuscire a viverla bene, a volte mi appoggio e arrivano delle fitte allucinanti. Così non è bello".


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