Federica Brignone emoziona tutti: "Ho reagito in modo inaspettato al mio infortunio e..."

Federica Brignone emoziona tutti: "Ho reagito in modo inaspettato al mio infortunio e..."

L'atleta azzurra ha ripercorso i trionfi alle Olimpiadi di Milano-Cortina, e il modo in cui è riuscita a tornare in pista

"Quello che più mi ha sorpreso è stata la mia reazione dopo l’infortunio". Federica Brignone, protagonista delle recenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, ha ricordato le difficoltà affrontate e superate per tornare in pista. E per riuscire a lasciare il segno. "Per natura ho bisogno di estrema preparazione e di estremo lavoro per sentirmi pronta ad affrontare le gare e invece ho accettato quello che è accaduto e sono riuscita a reagire in maniera proattiva, in un modo per me totalmente inaspettato”, ha ricordato l'atleta azzurra.

Brignone e il sodalizio con Banca Generali

“La tigre, il leone e la neve”. E’ così, parafrasando un romanticissimo film di Benigni, che Mario Berruto Commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di pallavolo dal 2010 al 2015, riassume la storia che da 16 anni lega Federica Brignone, campionessa olimpica pluripremiata e Banca Generali. Un legame iniziato nel 2010, quando la terza private bank italiana ha scelto l’atleta come sua testimonial. Accade al Teatro Gerolamo di Milano di fronte a una platea di appassionati, nel corso di un evento speciale che celebra questo importante sodalizio. “Non è mai stata una sponsorizzazione o un contratto, ma un percorso di vita insieme, un viaggio di straordinari successi e anche di momenti difficili: sempre percorsi fianco a fianco, senza ripensamenti e con grande entusiasmo”, spiega l’amministratore delegato della terza private bank italiana, Gian Maria Mossa.

“Di Federica Brignone, mi piace l’impatto, la determinazione che ha dietro una grande resilienza e anche la responsabilità nello sport, verso i tifosi, verso se stessa e verso la sua famiglia. Gli stessi valori che sono anche le fondamenta del nostro mestiere. La volontà della banca, in questi 16 anni, è stata quella di esserci: perché è bello celebrare i successi ma prima di tutto bisogna essere presenti nei momenti di difficoltà: il Leone, tra l’altro, è simbolo di protezione e sicurezza, è quello che protegge il branco nei momenti difficili e questa immagine ci rappresenta molto bene e rappresenta al meglio anche questa lunga relazione di fiducia”.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Sci

Federica Brignone, l'infortunio e la ripresa

Federica Brignone è stata la protagonista assoluta di questo evento esclusivo che ha ripercorso i trionfi alle Olimpiadi di Milano-Cortina, che l’hanno definitivamente consacrata come la più grande sciatrice italiana di tutti i tempi. La campionessa olimpica ha raccontato, insieme al fratello e allenatore, Davide Brignone – l’abbraccio sincero sul palco del teatro tra i due rimarrà nella storia dello sport - il percorso che l’ha portata a compiere l’impossibile: la conquista di due ori olimpici in Slalom Gigante e Super G a meno di un anno dal terribile infortunio subito ad aprile 2025, che ne aveva messo in dubbio la partecipazione ai Giochi. “Quello che più mi ha sorpreso è stata la mia reazione dopo l’infortunio: per natura ho bisogno di estrema preparazione e di estremo lavoro per sentirmi pronta ad affrontare le gare e invece ho accettato quello che è accaduto e sono riuscita a reagire in maniera proattiva, in un modo per me totalmente inaspettato”, racconta Brignone senza nascondere l’emozione mentre ripercorre le gesta dell’ultimo anno. Un susseguirsi di aneddoti, come l’8 febbraio quando nel corso della discesa libera ha vinto la sua qualifica o quando decise di disegnarsi la tigre sul casco pensando fosse la sua ultima stagione (accadeva nel 2023 per i mondiali di Méribel). Poi le cose sono andate, per fortuna, molto diversamente. Le imprese olimpiche hanno cementato lo status di Brignone come “best ever” dello sci femminile italiano, al culmine di una carriera eccezionale, che l’ha portata a raccogliere, oltre agli ori olimpici, un palmarés di successi fatto di due Coppe del Mondo Generali (2020 e 2025), cinque Coppe del Mondo di Specialità, 37 vittorie e 85 podi iridati, a cui si aggiungono cinque medaglie mondiali (2 ori e 3 argenti).

Un rapporto che va oltre le piste

Dall’evento, nella cornice del teatro storico milanese, è emerso un legame di lungo periodo, che ha offerto alla campionessa la tranquillità necessaria a concentrarsi sulla preparazione e sulle gare, sapendo di poter contare su un partner d’eccezione per la pianificazione del suo futuro, anche fuori dalle piste. E un rapporto uscito dalle piste, con iniziative di impegno, comunicazione e sensibilizzazione a favore dell’ambiente, insieme alla rete di professionisti di Banca Generali, per i territori e la comunità. A raccontare le gesta della sportiva anche Giorgio Rocca, ex sciatore alpino italiano specialista dello slalom speciale, che ha commentato la sua tecnica facendo riferimento all’”economia del gesto” e all’armonia nella sciata che trasmette semplicità e una capacità superiore a quella delle competitor. Mentre l’attore e regista italiano, Giorgio Pasotti, ha notato come “l’impresa compiuta da Brignone sia un film perfetto: una scenografia perfetta. In questo caso la realtà supera la fiction: nessuno avrebbe mai immaginato un finale più fervido, con addirittura due medaglie dopo un infortunio così delicato”.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Sci

"Quello che più mi ha sorpreso è stata la mia reazione dopo l’infortunio". Federica Brignone, protagonista delle recenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, ha ricordato le difficoltà affrontate e superate per tornare in pista. E per riuscire a lasciare il segno. "Per natura ho bisogno di estrema preparazione e di estremo lavoro per sentirmi pronta ad affrontare le gare e invece ho accettato quello che è accaduto e sono riuscita a reagire in maniera proattiva, in un modo per me totalmente inaspettato”, ha ricordato l'atleta azzurra.

Brignone e il sodalizio con Banca Generali

“La tigre, il leone e la neve”. E’ così, parafrasando un romanticissimo film di Benigni, che Mario Berruto Commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di pallavolo dal 2010 al 2015, riassume la storia che da 16 anni lega Federica Brignone, campionessa olimpica pluripremiata e Banca Generali. Un legame iniziato nel 2010, quando la terza private bank italiana ha scelto l’atleta come sua testimonial. Accade al Teatro Gerolamo di Milano di fronte a una platea di appassionati, nel corso di un evento speciale che celebra questo importante sodalizio. “Non è mai stata una sponsorizzazione o un contratto, ma un percorso di vita insieme, un viaggio di straordinari successi e anche di momenti difficili: sempre percorsi fianco a fianco, senza ripensamenti e con grande entusiasmo”, spiega l’amministratore delegato della terza private bank italiana, Gian Maria Mossa.

“Di Federica Brignone, mi piace l’impatto, la determinazione che ha dietro una grande resilienza e anche la responsabilità nello sport, verso i tifosi, verso se stessa e verso la sua famiglia. Gli stessi valori che sono anche le fondamenta del nostro mestiere. La volontà della banca, in questi 16 anni, è stata quella di esserci: perché è bello celebrare i successi ma prima di tutto bisogna essere presenti nei momenti di difficoltà: il Leone, tra l’altro, è simbolo di protezione e sicurezza, è quello che protegge il branco nei momenti difficili e questa immagine ci rappresenta molto bene e rappresenta al meglio anche questa lunga relazione di fiducia”.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Sci
1
Federica Brignone emoziona tutti: "Ho reagito in modo inaspettato al mio infortunio e..."
2
Federica Brignone, l'infortunio e la ripresa