Mondiali di Atene al via, azzurri a caccia di grandi imprese
Poche ore, e sul Campionato del mondo di tiro a volo – l’appuntamento più atteso dell’anno – si alzerà il sipario. Una rassegna inedita, perché mai il tiro a volo aveva scelto Atene per ospitare una competizione internazionale di questa importanza, e perché la pedana non è la stessa su cui si disputò il torneo olimpico del 2004. Da domani – giornata dedicata agli allenamenti ufficiali – si tirerà al Malakasa Shooting Range, una novità assoluta per tutti i partecipanti. E proprio per testare le nuove pedane, la Federazione italiana tiro a volo, come vedremo più avanti dettagliatamente, ha voluto spedire in anteprima le sue squadre di skeet e di Fossa, impegnate in due training camp organizzati nella seconda metà di settembre, che sono serviti a “fare amicizia”, diciamo così, con un campo di gara che in queste ore, peraltro, sta mettendo a dura prova i tiratori, a causa del vento e delle basse temperature. “Come facciamo abitualmente, la Federazione ha cercato di mettere i suoi atleti nelle condizioni migliori di performare, anche perché la concorrenza sarà particolarmente agguerrita” racconta il presidente della Fitav Luciano Rossi.
Un tiro al passo con i tempi
Già, nonostante sia la stagione post-olimpica, solitamente particolare, e questa rassegna iridata non metta in palio le carte per i Giochi del 2028, è questo un Mondiale molto partecipato: 406 atlete e atleti in rappresentanza di 68 Nazioni, con 518 partenti. “E’ già un motivo di emozione e orgoglio tornare ad Atene, culla dell’olimpismo – spiega Rossi, che dal 2022 è anche presidente della Federazione mondiale (ISSF), che rappresenta tiro a volo e tiro a segno –. E’ significativo, per il movimento, aver ottenuto un’adesione così importante. Del resto, anche i dati di partecipazione alle prove di Coppa del Mondo quest’anno avevano dato riscontri molto lusinghieri”. Non solo il tiro italiano, che nel 2026 celebrerà i suoi primi cento anni ospitando le finali di Coppa del Mondo, sia del tiro a volo sia di quello a segno, e guarda al futuro aprendosi al para-trap, di cui è pioniere, e agli esports. Anche il tiro mondiale è a un momento di svolta e di rinnovamento, sotto l’egida di Luciano Rossi. “E’ noto quanto accaduto recentemente: il tiro era praticamente fuori dal programma olimpico, già da Los Angeles 2028: abbiamo lavorato, con pazienza e tenacia, superando le resistenze, politiche e ambientali. Oggi possiamo dire di essere stabilmente nel programma e, oltretutto, di aver mantenuto il numero di eventi, 15, e di qualificati, 340. Bach si è rivelato un gigante, come la presidente Coventry, che stimo enormemente, con cui il dialogo è costante. Ci siamo presi l’impegno di rendere più spettacolari i nostri eventi, abbiamo capito che l’audience è di fondamentale importanza, dobbiamo introdurre delle novità. Alcune scelte – racconta Luciano Rossi – sono in dirittura d’arrivo, le abbiamo valutate e concordate innanzitutto con gli atleti, che sono sempre i nostri primi interlocutori: da Los Angeles la durata delle finali sarà ridotta, in modo da consentirci di allargarle a otto atleti”.
Un mondiale da protagonisti
Il presidente Rossi è in viaggio per Atene, a breve la cerimonia di consegna, giovedì dedicato agli allenamenti ufficiali delle squadre, da venerdì si comincia con le gare dello skeet. L’Italia si presenta, come da tradizione, con due squadre in cui tutti, senatori ed emergenti, sono potenzialmente da medaglia, in entrambe le specialità. Del resto, per il livello del nostro tiro, un Campionato italiano o una Coppa dei Campioni per club, come quella che si è appena conclusa a Lonato e che ha visto la partecipazione di 444 atleti in rappresentanza di 74 squadre, non hanno nulla da invidiare a un torneo iridato. “A questo Mondiale – assicura il numero uno della Fitav – ci siamo approcciati in modo serio, consentendo alle squadre di testare il campo di gara con dei training camp. Confido molto nel quadro tecnico, che ha prodotto già dei risultati notevoli in questa nuova stagione. Siamo pronti, so che è stato fatto un lavoro serio, ma dobbiamo essere consapevoli che ci sono Paesi nel mondo che si stanno affacciando sulla scena del tiro con la grande ambizione di imporsi, perciò noi dobbiamo ritrovare la voglia di vincere e sacrificarsi. Sono convinto che i nostri tecnici sapranno trasmettere i valori giusti e stimolare orgoglio e senso di appartenenza nei nostri atleti”.
Due squadre competitive
La spedizione azzurra è guidata dal capo missione Fiorenzo De Rosa, consigliere Fitav. “Abbiamo tante aspettative – ammette –, nello skeet e nella Fossa olimpica. Le nostre squadre, sapientemente guidate dai ct Lodde e Conti, mixano medagliati olimpici e ragazzi emergenti. Abbiamo le nostre chance, seppure consapevoli che a questo Mondiale ritroviamo tutti gli avversari più forti. Il meteo è un’incognita, soprattutto per il vento forte, ma le previsioni dicono che migliorerà”. Si parte con lo skeet, dove l’auspicio – dice De Rosa – “è portare i nostri in tutte le finali, ma saranno tiratissime”. Nel Trap, prosegue il capo missione, “possiamo contare su sei fucili di altissimo livello, compresa la new entry della squadra femminile, emersa dai trials che il ct Conti ha voluto istituire per premiare i più meritevoli: si chiama Valentina Panza e sono convinto che farà molto bene”. Tra gli uomini, invece, “schieriamo i nostri grandi senatori: De Filippis, Fabbrizi, Pellielo, cioè il meglio della disciplina e del ranking mondiale del 2025. Tutti ragazzi preparati e motivati. Detto questo, le variabili che portano al successo nel tiro sono tante”.
Nomi e impegni
I primi ad arrivare sono stati gli specialisti di skeet, che già da ieri hanno testato l’impianto. La squadra italiana del Direttore Tecnico Luigi Agostino Lodde è arrivata in Grecia nel pomeriggio di ieri, accompagnata dal Capo Missione Fiorenzo De Rosa e dal Fisioterapista Aldo Humberto Bionda. A rappresentare il Tricolore ci saranno Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) di Ponte Buggianese (PT), Erik Pittini (Fiamme Oro) di Sutrio (UD) e Valerio Palmucci (Fiamme Oro) di Fiano Romano (RM) al maschile e Chiara Di Marziantonio (Esercito) di Cerenova (RM), Diana Bacosi (Esercito) di Cetona (SI) e Simona Scocchetti (Esercito) di Tarquinia (VT) al femminile. Il loro primo appuntamento ufficiale sarà con gli allenamenti pre-gara nella giornata di giovedì 9 ottobre, mentre la gara vera e propria avrà inizio venerdì 10 ottobre con i primi 50 piattelli di qualificazione. Si proseguirà sabato 11 ottobre con altri 50 piattelli e si concluderà con gli ultimi 25 piattelli di qualificazioni e le finali nella giornata di domenica 12 ottobre. Domenica saranno ad Atene anche gli specialisti di trap del Direttore Tecnico Marco Conti, che per l’occasione schiererà in pedana Mauro De Filippis (Fiamme Oro) di Taranto, Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone (AP) e Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli al maschile e Silvana Maria Stanco (Fiamme Gialle) di Sturno (AV), Alessia Iezzi (Carabinieri) di Manoppello (PE) e Valentina Panza (Carabinieri) di Rose (CS). Il loro primo impegno sarà con gli allenamenti ufficiali nella giornata di martedì 14 ottobre.