Sanremo, Bosso come Borgonovo: eroe anti-Sla
La straordinaria esibizione al Festival del pianista e direttore d'orchestra afflitto dalla sclerosi laterale miodistrofica ha commosso l'Italia: il musicista è diventato un testimonial della lotta contro la malattia al pari dell'indimenticabile bomber scomparso tre anni fa
SANREMO - Così come Stefano Borgonovo aveva trasformato "il veleno della sua malattia in medicina per gli altri"(lettera di Roberto Baggio, dopo la morte dell'ex calciatore), allo stesso modo Ezio Bosso ha toccato il cuore della platea di Sanremo e degli spettatori di tutt'Italia. Due cose in comune, la Sla e un sogno.
Sei in grado di dare un nome a tutte le stanze della tua vita?
— ezio bosso (@eziobosso) 2 Febbraio 2016
Lo studio, lo sappiamo tutti, è proprio una stanza... https://t.co/htq3ZwqCba
BOSSO E LA VOGLIA DI VIVERE - La malattia non è riuscita a fermare la creatività dell'ex bassista degli Statuto, attivo tra Londra e i più prestigiosi teatri del mondo. A Carlo Conti ha detto: «La musica mi ha dato il dono dell'ubiquità». Instancabile, dopo la serata all'Ariston, Ezio ha lasciato l'Italia per far fronte agli appuntamenti musicali ma è anche attivo sui social. I suo follower stanno crescendo in maniera esponenziale ma ciò che sorprende è la sua disponibilità, ironico e simpatico con i fan.
@LiveSpinoza @dan11meancactus quellor perché mi cerco di pettinarmi da solo.
— ezio bosso (@eziobosso) 11 Febbraio 2016
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