
“Tre dosi non bastano”: l’allarme di Pfizer
Albert Bourla ipotizza la possibilità di un ulteriore richiamo per contrastare la variante Omicron
La variante Omicron ha cambiato drasticamente le carte in tavola. L’ultimo allarme arriva dall’ad di Pfizer Albert Bourla, secondo cui, per contrastare l’ultima mutazione del Covid, potrebbe rendersi necessaria anche la quarta dose di vaccino. Durante una conference call tenuta con l’analista della divisione Ricerca di Goldman Sachs, Bourla ha ammesso come l’azienda farmaceutica sia rimasta spiazzata dall’avvento di Omicron e dal vertiginoso aumento dei casi. “Ciò che complica la situazione oggi è Omicron, che ci fa chiedere se abbiamo bisogno di una quarta dose rapida prima di procedere con il piano di vaccinazioni annuali. Già oggi Omicron ha spinto a dare la terza dose non a sei mesi come era inizialmente previsto, ma a tre. E questo cambierà drasticamente il panorama”, ha detto Bourla.
“A marzo un vaccino contro Omicron”
Bourla ha inoltre aggiunto che “sicuramente avremo un vaccino efficace contro Omicron. La domanda è se lo useremo o no. Ci stiamo muovendo a tutta velocità e anche se non ho visto in questo momento i dati da laboratorio, sulla base di quello che abbiamo già fatto in passato posso affermare che avremo un vaccino efficace su Omicron entro la scadenza che avevamo ipotizzato: fine marzo. Non so rispondere però alla domanda se ne avremo davvero bisogno a partire dal mese di aprile. Siamo sicuramente fiduciosi che ci sarà e sarà molto efficace e che saremo nell'anno in grado di produrlo in miliardi e non milioni di dosi. Però non so se ci sarà quella necessità o altre, perché sto già vedendo emergere dopo Omicron numerose altre varianti...”.
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