Perché si festeggia il Carnevale: origini e curiosità© EPA

Perché si festeggia il Carnevale: origini e curiosità

Ogni anno questa festa spezza la monotonia della quotidianità tra maschere, scherzi e balli
3 min

Allegra e coinvolgente, in una parola sola: Carnevale. Amata da grandi e piccini questa festa ha origini antiche, che affonda le sue radici in molteplici culture. I sumeri, ad esempio, danzavano con delle maschere attorno ad un falò nel periodo della mietitura. Un evento di buon auspicio per i contadini. Gli antichi romani, invece, si mascheravano in onore di Saturno, il dio dell'agricoltura. I festeggiamenti si chiamavano i Saturnali: per giorni nelle strade e nelle piazze non mancavano costumi, danze e abbondanti banchetti. Il Carnevale come lo conosciamo oggi risale però al Medioevo.

Il significato del Carnevale

La parola Carnevale deriva dalle parole latine 'carnem' e 'levare' che significa 'togliere la carne'. Se la Quaresima implicava riflessione e sacrificio, il Carnevale, come periodo precedente, era il momento del divertimento e degli eccessi consentiti. Grazie all'anonimato delle maschere si condividevano balli e feste, si permetteva a persone di tutte le classi sociali di essere sfacciate, approfittando della possibilità di criticare sarcasticamente qualsiasi problema che affliggesse la società.

I Carnevali più belli e famosi al mondo

Ad oggi le feste di Carnevale più importanti si tengono a: Venezia, Cadice, Tenerife, Rio de Janeiro e in Ecuador. Molto apprezzati pure quelli di Colonia, in Germania, e di Baranquilla, in Colombia.  L'origine del Carnevale di Venezia risale alla metà del XIII secolo, quando fu dichiarato giorno festivo. Anche se il suo periodo di splendore giunse nel Settecento, quando la nobiltà dell'epoca, approfittando dell'anonimato delle maschere, condivise la festa, totalmente disinibita, con il resto della popolazione.

Le differenze tra il Carnevale italiano e quello spagnolo e brasiliano

Il Carnevale di Cadice, così come quello di Tenerife, è stato influenzato dal Carnevale italiano. Sicuramente nel XV secolo sono stati i commercianti liguri a portare in Spagna l’usanza delle maschere e dei coriandoli per festeggiare il periodo precedente la Quaresima. Non mancano le differenze principali: mentre nel Carnevale italiano le maschere e quindi la bellezza dei costumi sono i protagonisti assoluti, nel Carnevale spagnolo l’ironia, la satira e lo scherno sono il combustibile della festa. Nel Carnevale di Tenerife, invece, scarsa importanza è data ai famosi carri.

Anche l'origine del Carnevale brasiliano risale agli inizi della colonizzazione ed è un’eredità delle usanze portoghesi e soprattutto delle maschere italiane. Gli elementi africani sono stati aggiunti solo più tardi e hanno contribuito a determinarne lo sviluppo e l’originalità di questa festa.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Attualità