Allarme siccità in Italia, le Regioni: "Tagliare gli sprechi"

Crisi idrica da Nord a Sud: governatori e sindaci si stanno dando da fare per trovare una soluzione
Allarme siccità in Italia, le Regioni: "Tagliare gli sprechi"© ANSA
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Ogni giorno che passa preoccupa sempre più l'allarme siccità in Italia. Da nord a sud molte amministrazioni locali hanno deciso di razionalizzare l’acqua, vietandone un uso diverso da quello “alimentare, domestico ed igienico”. Per ora i provvedimenti sono tanti e sono diversi da regione a regione, ma si punta a trovare un accordo comune che punti espressamente ad un razionamento e a una preferenza per i fabbisogni primari. Tra le misure al vaglio c’è una sorta di embargo dell’acqua ludica, con un occhio ai tanti parchi divertimento sparsi in tutta Italia e all'utilizzo senza regole per piscine, fontane e giardini. 

La decisione di Zingaretti

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato il decreto crisi idrica che proclama "lo stato di calamità regionale, nonché la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri". Lo stato di calamità naturale, si legge nel provvedimento, è previsto per l'intero territorio e fino alla data del 30 novembre a causa della grave crisi idrica determinatasi per l'assenza di precipitazioni meteorologiche ed in conseguenza della generalizzata difficoltà di approvvigionamento idrico da parte dei Comuni.

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