Il Principe William si immerge tra un miliardo di ostriche: il motivo

L'erede al trono è volato a New York per l’assemblea generale dell’Onu e per annunciare i finalisti del suo Earthshot Prize, il Nobel per il clima
Il Principe William si immerge tra un miliardo di ostriche: il motivo© EPA
2 min

A New York, dove si è recato per l’assemblea generale dell’Onu e per annunciare i finalisti del suo Earthshot Prize (il Nobel per il clima), il Principe William ha accettato di immergersi nelle acque dell'East River, lo stretto marittimo che separa Manhattan da Brooklyn e dal Queens e definite da molti americani sporche. Tecnicamente, infatti, si può nuotare nelle acque dell'East River, ma gli abitanti della Grande Mela si sono sempre rifiutati a causa dell'inquinamento.

Perché il Principe William si è immerso tra le ostriche a New York

Il Principe William ha incontrato i volontari del Billion Oyster Project, un progetto che ha l’obiettivo di ripulire le acque del fiume Hudson e dell'East River grazie a un miliardo di ostriche che agiscono come filtri naturali. Ha voluto così mandare un messaggio molto importante immergendosi nelle acque dello stretto marittimo East River: "I fiumi di New York non sono mai stati così puliti", ha assicurato Agata Poniatowski, responsabile della sensibilizzazione del pubblico per il Billion Oyster Project.

L'impegno del Principe William per la salvaguardia dell'ambiente

"L'immagine del Principe che entra e si trova nell'acqua è molto importante - ha aggiunto - Averlo con noi qui nell'acqua di New York cambia la prospettiva dell'acqua, dove la gente pensa che sia così sporca, così disgustosa. Ma in realtà l’acqua è balneabile in certi giorni della settimana. Vogliamo lavorare su questo cambio di prospettiva e il Principe ci ha davvero aiutato in questo. Adesso stiamo raccogliendo le ostriche e insieme ai ragazzi della scuola statale le osserveremo da vicino". Molti hanno apprezzato l'impegno del Principe William nella salvaguardia dell'ambiente e nella consapevolezza del territorio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA