Multe oltre 2mila euro a chi indossa un cappello con visiera: ecco il Paese che lo ha vietato
Mentre per la maggior parte di noi indossare un berretto è comune quanto indossare occhiali da sole, in Vietnam può rivelarsi un grave errore. Le autorità locali hanno inasprito le normative sull'uso di determinati accessori con messaggi specifici e quello che è iniziato come un avvertimento è diventato una regola ferrea con conseguenze economiche. In Vietnam, indossare cappelli (o magliette, zaini o qualsiasi altro indumento simile) con determinate iscrizioni, insegne o allusioni storiche può essere considerato offensivo. Il Paese ha deciso di vietare l'uso di oggetti con connotazioni militari o riferimenti alla guerra del Vietnam, ritenendo che questi simboli possano offendere la sensibilità o dare origine a conflitti ideologici. Grazie a controlli rinforzati negli aeroporti, nelle grandi città turistiche come Ho Chi Minh City e nei siti storici e commemorativi, le autorità sono in allerta. I trasgressori rischiano una multa che può arrivare fino a 2800 euro, come riportato da diversi media in Asia. Un semplice messaggio mal interpretato, o uno stemma ritenuto offensivo, e le autorità locali non mostreranno alcuna indulgenza.
Perché in Vietnam è vietato indossare il cappello con visiera
Per comprendere questa norma che sembra assurda ai più, dobbiamo considerare il contesto. Il Vietnam è stato teatro di una delle guerre più brutali del XX secolo, un conflitto che ha lasciato un segno profondo nella sua società. Sebbene il Paese abbia compiuto notevoli progressi da allora e si sia aperto al turismo su larga scala, il ricordo della guerra rimane ben presente nella coscienza collettiva. In questo contesto, le autorità ritengono che indossare abiti o accessori che includano riferimenti a quel conflitto possa essere percepito come irrispettoso, soprattutto se i messaggi sono ambigui, provocatori o glorificano una delle due fazioni in conflitto. Non si tratta semplicemente di una questione di estetica o di moda, ma piuttosto di rispetto per una storia che ancora oggi pesa profondamente sull'identità del Paese.
Turisti multati e vietato l'ingresso in Vietnam
Le sanzioni non sono né ipotetiche né esagerate. Negli ultimi mesi, diversi turisti sono stati multati in Vietnam per aver violato queste norme. In alcuni casi, i viaggiatori sono stati fermati negli aeroporti o ai posti di blocco per aver indossato berretti con riferimenti alla guerra, magliette con slogan militari o persino accessori con bandiere di eserciti stranieri. In alcuni casi, oltre alla multa, ai turisti è stato negato l'ingresso nel Paese, costringendoli a rientrare con il volo successivo. Questa risposta può sembrare sproporzionata, ma riflette la serietà con cui il Vietnam affronta il rispetto della sua memoria storica. Alcuni di questi viaggiatori hanno affermato di non essere a conoscenza delle norme relative all'uso del berretto e di essere rimasti addirittura sorpresi dal fatto che un accessorio acquistato in un negozio di moda in Europa potesse suscitare tanto scalpore.