Achille Costacurta shock: “Chiedevo di fare l’eutanasia, mi hanno fatto 7 TSO”
Achille Costacurta, figlio dell’ex calciatore Billy Costacurta e dell’attrice Martina Colombari, è stato ospite nel nuovo episodio del podcast “One More Time” di Luca Casadei, e dal suo racconto è emerso un quadro pesantissimo. Un’adolescenza complicata, segnata da detenzione, TSO, uso di droghe, rabbia e dalla diagnosi di ADHD, ma anche il tentativo di suicidio, un rapporto difficile con i genitori e la sua voglia di riscatto oggi lontano dal caos di Milano, dove .dimenticare i momenti più bui del suo passato, soffermandosi su come è riuscito ad allontanarsi da quel vortice e a riprendere in mano la propria vita
La diagnosi di ADHD e il rapporto ritrovato con i genitori
"In terza media non mi ammettono all’esame per il comportamento. Al liceo, dopo tre mesi, mi sbattono fuori - racconta Achille -. Non mi avevano ancora diagnosticato l’ADHD: lo scopro a maggio dell’anno scorso, in una clinica in Svizzera, dove mi hanno spiegato che con la droga cercavo di “autocurarmi”. Il mio cervello non produce abbastanza dopamina. Ora prendo il Ritalin: nel primo mese leggevo un libro in due ore, scrivevo 40 o 50 pagine in tre ore, cose che prima non riuscivo a fare". Il giovane spiega anche come il percorso terapeutico abbia cambiato il rapporto con la madre e il padre: "Da quando i miei genitori hanno fatto un corso genitoriale per l’ADHD, il nostro legame è cambiato completamente. Prima, quando litigavamo, io spaccavo porte. Ora non succede più, perché loro sanno come dirmi un 'no'".