© ANSA Aumentata la scorta a Sigfrido Ranucci, "il giornalista si trova in forte pericolo"
Dopo l’attentato dello scorso ottobre, in cui sono state distrutte l’auto di Sigfrido Ranucci e quella della figlia, e a seguito della sua audizione davanti alla commissione Antimafia, le autorità hanno deciso di innalzare le misure di sicurezza a tutela del conduttore di Report.
Il Viminale aumenta la scorta a Ranucci, il conduttore di Report
Secondo quanto ricostruito, la richiesta sarebbe giunta dopo l’audizione del 4 novembre, convocata per approfondire il tema delle mafie e delle organizzazioni criminali, italiane e straniere. Il Viminale ha disposto un potenziamento della scorta assegnata al giornalista. Sotto l’abitazione di Ranucci operano ora quattro agenti, non più due, ed è stato aggiunto un ulteriore mezzo blindato. Sul caso è intervenuta anche la presidente della Commissione di vigilanza Rai, Barbara Floridia. La senatrice ha fatto sapere di aver ricevuto dal Copasir la richiesta di acquisire la parte secretata del resoconto dell’audizione di Ranucci del 5 novembre. Per questo ha convocato l’Ufficio di Presidenza per mercoledì 3 dicembre alle 8.30, con l’obiettivo di esaminare la richiesta e sottoporla al voto dei gruppi parlamentari. A seguire, la Commissione sarà chiamata a esprimersi sulla nomina del presidente della Rai.
Attentato Ranucci, le indagini sono ancora in corso
Le indagini sull’attentato avvenuto alle 22 del 16 ottobre davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci a Campo Ascolano, Pomezia, proseguono nel massimo riserbo. Gli inquirenti stanno valutando diverse piste, dalla mafia albanese alla camorra, fino alla criminalità organizzata locale coinvolta in affari rilevanti. Al centro delle indagini ci sarebbero le numerose inchieste realizzate da Report negli anni, che, secondo chi ha progettato l’attentato, avrebbero dovuto essere fermate. L’esplosione ha distrutto l’auto del giornalista e quella della figlia, piazzata davanti all’ingresso principale dell’abitazione, scelta probabilmente perché conosciuta da chi ha seguito Ranucci nei giorni precedenti. Non un gesto casuale, dunque, ma un attacco mirato. Alcuni vicini hanno riferito di aver visto un uomo incappucciato allontanarsi subito dopo l’esplosione. Gli investigatori stanno cercando di capire se si tratti dell’autore del gesto, ma al momento non sono stati individuati responsabili certi. Le indagini proseguono con estrema cautela, nel tentativo di ricostruire dinamica e mandanti dell’attentato.