Addio al "sì" dopo l'inno di Mameli: stop al grido della Nazionale, è rivoluzione totale
ROMA - "L'Italia chiamò. Sì". Questo il grido con cui la nazionale di calcio e le altre selezioni sportive azzurre chiudono sempre l'esecuzione dell'inno nazionale della Repubblica Italiana, il 'Canto degli Italiani' composto nel 1847 da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro.
Addio al "sì" dopo l'inno di Mameli: stop al grido della Nazionale
Il "sì" finale viene però eliminato da un decreto presidenziale sulle modalità di esecuzione dell'inno nazionale, firmato da Sergio Mattarella il 14 marzo scorso e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2025. Una scelta motivata dalla volontà di rispettare il testo originale di Mameli (il "sì" è stato aggiunto da Novaro al momento di musicare il testo), ma che secondo quanto sottolineato da 'Il Fatto Quotidiano' avrebbe creato malumori tra le forze armate. Non tutti i militari infatti eseguivano l'ordine ed è arrivato così un documento dello Stato Maggiore della Difesa, datato 2 dicembre, che ha disposto l'omissione dell'ultimo grido in caso di esecuzione dell'inno durante eventi e cerimonie militari di rilevanza istituzionale.