Pandorogate, Chiara Ferragni prosciolta: il Tribunale di Milano dichiara il non luogo a procedere© LAPRESSE

Pandorogate, Chiara Ferragni prosciolta: il Tribunale di Milano dichiara il non luogo a procedere

Il caso era nato dall’accusa di truffa aggravata nella vicenda del “Pandoro Pink Christmas” Balocco e delle Uova di Pasqua Dolci Preziosi
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Il Tribunale di Milano ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di Chiara Ferragni, prosciolta dall’accusa di truffa aggravata per la vicenda del cosiddetto pandorogate. L’influencer e imprenditrice era finita sotto procedimento penale per presunta pubblicità ingannevole legata alle iniziative benefiche collegate al Pandoro “Pink Christmas” di Balocco (Natale 2022) e alle Uova di Pasqua Dolci Preziosi del 2021 e 2022. La decisione è stata letta dal giudice Ilio Mannucci Pacini, della terza sezione penale del Tribunale di Milano, pochi istanti prima della chiusura dell’udienza. La Procura contestava a Ferragni un ruolo determinante nella diffusione di messaggi ritenuti fuorvianti circa la destinazione benefica dei proventi, facendo leva sulla sua “credibilità indiscussa” sul web.

Caso pandoro e Ferragni: cosa è successo

Tuttavia, il giudice ha stabilito che è caduta l'aggravante della minorata difesa dei consumatori, considerata centrale nell’impianto accusatorio della Procura. Senza questa aggravante, il reato di truffa rimasto — quello semplice — risulta improcedibile, poiché si è estinto in seguito ai risarcimenti effettuati da Ferragni. L’imprenditrice ha infatti versato oltre 3,4 milioni di euro di risarcimenti alle principali associazioni dei consumatori coinvolte: Adicu, Codacons, e a una donna di 76 anni che aveva acquistato diversi pandori convinta di contribuire direttamente alla beneficenza. A seguito degli accordi, le parti lese hanno ritirato le querele, facendo venir meno l’azione penale. Unica eccezione: la Casa del Consumatore, che si è costituita parte civile nel rito abbreviato per ottenere un risarcimento, pur non avendo presentato querela in fase di indagini. Questa circostanza, tuttavia, non è stata sufficiente per procedere oltre nel processo.

 

 


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