Scoperta una tribù mai vista prima: il contatto potrebbe essere mortale
Un video inedito mostra per la prima volta immagini ad alta definizione di una nuova tribù indigena dell’Amazzonia, riprese a circa 100 metri di distanza durante una spedizione, come ha raccontato l’ambientalista americano Paul Rosolie in una recente intervista. Nel breve filmato ci sono membri della tribù che emergono dalla fitta vegetazione armati di archi e lance, osservando con cautela gli sconosciuti dalla riva di un fiume. "Eravamo tutti in silenzio, in attesa, perché da un momento all’altro una freccia avrebbe potuto colpirti al collo", ha spiegato Rosolie, da oltre venti anni attivo nella regione, al podcast di Lex Fridman. Poi le urla, la fuga delle donne con i bambini verso le capanne, la tensione palpabile di un incontro che poteva degenerare in qualsiasi istante.
Paul Rosolie rivela immagini inedite di una tribù amazzonica mai vista prima
Secondo il racconto di Rosolie, la situazione si è poi lentamente distesa. La tribù, inizialmente in assetto difensivo, ha abbassato le armi dopo aver ricevuto in dono alcune canoe cariche di banane. Il primo contatto si è trasformato in una fase di curiosità reciproca: gesti semplici, come alzare la mano o accennare una danza, imitati dagli indigeni. Ma l’equilibrio si è rivelato fragile. Il giorno successivo, durante un nuovo tentativo di risalire il fiume, la spedizione è caduta in un’imboscata. Quasi duecento membri della tribù hanno attaccato le imbarcazioni. Uno degli esploratori è stato colpito da una freccia lunga oltre due metri che lo ha trafitto da parte a parte. "La barca era piena di sangue", ha ricordato Rosolie. Solo una tempestiva evacuazione aerea ha evitato il peggio.
Un documento per proteggere, non per spettacolarizzare
Le immagini, tenute segrete per oltre un anno, sono state diffuse senza indicare la posizione esatta della tribù. Una scelta dettata dalla necessità di protezione: questi gruppi non hanno difese immunitarie contro le malattie più comuni e qualsiasi contatto potrebbe risultare fatale. Rosolie insiste sul fatto che il video non nasce per alimentare sensazionalismi. "Difendere queste persone significa mostrare al mondo che esistono e poi lasciarle in pace", ha affermato. La registrazione rappresenta uno dei primi documenti ad alta definizione di una comunità completamente isolata e potrebbe rafforzare gli strumenti legali e ambientali per tutelarne il territorio, minacciato da invasioni e sfruttamento.