© EPA

Arrestato l'ex principe Andrea per il caso Epstein. Le accuse al fratello di re Carlo

Caso Epstein, arrestato l’ex principe Andrea, terzogenito della regina Elisabetta. Il premier Starmer: “Nessuno è al di sopra della legge”
Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google

4 min

Pubblicato il 19.02.2026, 12:58 (Aggiornato il 19.02.2026, 13:29)

L’ex principe Andrea d'Inghilterra è stato arrestato dalla polizia britannica con l’accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio per aver condiviso informazioni riservate con il finanziere Jeffrey Epstein durante il periodo in cui ricopriva il ruolo di rappresentante commerciale del governo di Londra. Il fermo è avvenuto oggi, 19 febbraio, proprio nel giorno del suo 66° compleanno. La notizia, che scuote nuovamente la monarchia, arriva dopo anni di polemiche legate ai rapporti tra il fratello di re Carlo e il finanziere morto in carcere nel 2019. Si tratta del primo arresto per Andrea, già privato dei titoli e degli incarichi ufficiali.

Come è avvenuto l'arresto dell'ex principe Andrea d'Inghilterra

Secondo quanto ricostruito dal The Telegraph, l’operazione è scattata poco dopo le 8 del mattino nella tenuta reale di Sandringham House, nella contea del Norfolk. Sei auto senza contrassegni sono arrivate nei pressi della Wood Farm, l’abitazione dove Andrea vive dopo l’allontanamento dal Royal Lodge di Windsor. Testimoni citati dal Daily Mail parlano di otto agenti in borghese scesi dalle vetture e entrati nella proprietà. La polizia britannica ha confermato l’arresto con una nota: un uomo sulla sessantina è stato fermato con l’accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio mentre sono in corso perquisizioni tra il Berkshire e il Norfolk. L’ex principe si trova al momento in custodia.

Perchè l'ex principe Andrea è stato arrestato

L’indagine ha preso forma dopo l’analisi dei documenti desecretati relativi a Epstein. Secondo gli investigatori, Andrea avrebbe trasferito al finanziere informazioni sensibili sfruttando il proprio ruolo pubblico. Il capo della polizia incaricato, Oliver Wright, ha sottolineato la necessità di "proteggere l’integrità e l’obiettività dell’indagine", ricordando il forte interesse pubblico attorno al caso e promettendo aggiornamenti solo quando sarà possibile. Sulla vicenda è intervenuto anche il primo ministro laburista Keir Starmer, che alla BBC ha ribadito un principio cardine dello Stato di diritto: "Nessuno è al di sopra della legge. Chiunque abbia informazioni deve presentarsi alle autorità competenti".

Nel mirino anche la scorta reale

L’arresto si inserisce in un quadro investigativo più ampio che coinvolge nove forze di polizia britanniche, tra cui la Police Scotland, e vede il supporto della National Crime Agency. Un filone riguarda la Royalty and Specialist Protection, l’unità incaricata della sicurezza dei membri della famiglia reale. Gli inquirenti stanno verificando se alcuni agenti abbiano volutamente ignorato quanto accadeva durante i viaggi dell’ex duca di York a Little St James, l’isola privata di Epstein, nonostante le denunce di abusi presentate da diverse donne. Un nuovo capitolo giudiziario che riporta la vicenda al centro della scena pubblica e che rischia di avere ripercussioni non solo personali, ma anche istituzionali per la Corona britannica.

Le parole di re Carlo dopo l'arresto di Andrea

Poche ore dopo l’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor, Carlo III ha rilasciato una dichiarazione ufficiale da Buckingham Palace esprimendo preoccupazione e sottolineando il rispetto del procedimento legale. In una nota scritta, il re ha dichiarato: "Ho appreso con la massima preoccupazione la notizia riguardante Andrea Mountbatten-Windsor e il sospetto di cattiva condotta nell’esercizio della sua carica pubblica. Quello che segue è il processo completo, equo e corretto, che verrà condotto dalle autorità competenti". Il monarca ha aggiunto: "Hanno il nostro pieno e sincero sostegno e la nostra cooperazione. Voglio dirlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso. Mentre questo processo prosegue, non sarebbe opportuno rilasciare ulteriori dichiarazioni. Nel frattempo, la mia famiglia e io continueremo a svolgere il nostro dovere e a servire tutti voi". La presa di posizione del sovrano appare volta a sottolineare la neutralità della Corona di fronte a vicende giudiziarie che coinvolgono membri della famiglia reale.