© ANSA Gino Paoli eredità, il patrimonio da 25 milioni di euro e l'ultimo desiderio realizzato
Non solo poeta della canzone italiana, ma anche attento gestore del proprio patrimonio artistico. Con la scomparsa di Gino Paoli, a 91 anni, emerge il valore di un’eredità stimata tra i 20 e i 25 milioni di euro, custodita nella società “Senza Fine Srl”, nome che richiama uno dei suoi brani più celebri. Una vera e propria cassaforte di famiglia, costruita nel tempo per amministrare diritti d’autore, royalty e investimenti. I numeri raccontano una struttura solida: ricavi annui tra i 600mila e gli 800mila euro, liquidità superiore ai 900mila euro e un patrimonio netto di circa 2,7 milioni. A trainare il sistema sono soprattutto i diritti Siae legati a canzoni iconiche come Il cielo in una stanza e Sapore di sale, insieme ai proventi derivanti dall’utilizzo dei brani in produzioni cinematografiche internazionali.
Patrimonio Gino Paoli, a chi andrà l'eredità da capogiro
A guidare la gestione del patrimonio è stata negli anni Paola Penzo, seconda moglie del cantautore, affiancata dai figli Nicolò e Tommaso. Un ruolo centrale, il suo, non solo nella governance societaria ma anche nella produzione artistica, essendo coautrice di alcuni brani. L’eredità coinvolge Amanda Sandrelli, figlia nata dalla relazione con Stefania Sandrelli. Un patrimonio complesso, che include immobili – tra cui la villa di Genova – e investimenti finanziari, oltre al vitalizio parlamentare maturato tra il 1987 e il 1992. Gino Paoli aveva pure un altro figlio, Giovanni nato dal matrimonio con Anna Fabbri, morto nel 2025. La vera ricchezza è destinata a durare nel tempo: la legge sul diritto d’autore garantisce infatti introiti per 70 anni dopo la morte dell’artista. Un flusso continuo che trasforma le sue canzoni in una rendita destinata alle generazioni future.
L'ultimo desiderio di Gino Paoli prima di morire
Mentre si delineano i contorni economici della sua eredità, Genova rende omaggio al suo cantautore più rappresentativo. Le ceneri di Paoli saranno disperse nel mare di Boccadasse, luogo simbolo della sua musica e della sua vita, come da suo desiderio. La città si è raccolta in un tributo corale: in piazza De Ferrari le sue canzoni hanno risuonato in filodiffusione, mentre immagini e ricordi sono stati proiettati sui palazzi istituzionali. Un omaggio spontaneo e partecipato, che testimonia il legame profondo con l’artista.