Giulia Michelini a Belve: "Ho assunto ayahuasca". Cos'è e quali sono gli effetti sul cervello
Un racconto senza filtri quello di Giulia Michelini, ospite della nuova stagione di Belve, il talk di Rai2 condotto da Francesca Fagnani. L’attrice romana, 40 anni, si è raccontata attraversando i momenti più significativi della propria vita, tra carriera, scelte personali e fragilità. Tra le rivelazioni più sorprendenti, quella legata all’uso dell’ayahuasca, una sostanza psicotropa di origine amazzonica. Michelini ha ammesso di averne fatto uso per tre volte, descrivendo l’esperienza come intensa e destabilizzante: “Ho pianto per otto ore di fila, ho avuto visioni”, ha raccontato nel corso dell’intervista. Il confronto con la conduttrice ha toccato anche aspetti più intimi, come la maternità vissuta in giovane età. “Senza mio figlio mi sarei persa”, ha spiegato, sottolineando il ruolo centrale che quella scelta ha avuto nel suo percorso personale.
Che cos’è l’ayahuasca e come agisce
L’ayahuasca è un decotto tradizionale della foresta amazzonica, ottenuto dalla combinazione della liana Banisteriopsis caapi e delle foglie di Psychotria viridis. Nota anche come “liana degli spiriti”, è utilizzata da secoli nelle pratiche sciamaniche delle popolazioni indigene, con finalità terapeutiche, religiose e spirituali. Negli ultimi anni, il fenomeno ha assunto una dimensione globale, attirando viaggiatori da tutto il mondo verso il Sudamerica, alla ricerca di esperienze di alterazione della coscienza, spesso associate a percorsi di introspezione e guarigione emotiva. In Italia la sostanza è vietata, anche se non mancano contesti informali in cui viene utilizzata in rituali di tipo religioso.
I rischi per la salute e gli effetti sul sistema nervoso
Accanto alla narrazione di esperienze “mistiche”, la comunità scientifica sottolinea i rischi legati all’assunzione dell’ayahuasca. Come spiegato da Carlo Locatelli, direttore del Centro antiveleni e tossicologia dell’IRCCS Maugeri di Pavia, la sostanza può avere effetti rilevanti sul sistema nervoso centrale. Tra le conseguenze più frequenti si segnalano allucinazioni, stati di agitazione, comportamenti violenti e, nei casi più gravi, convulsioni. Non è raro che chi ne fa uso arrivi nei pronto soccorso in condizioni di alterazione, con difficoltà a percepire i rischi e a mantenere il controllo. Gli effetti, sottolineano gli esperti, possono variare sensibilmente in base alle condizioni psicologiche di partenza e all’eventuale assunzione combinata con altre sostanze. Un quadro complesso che rende l’ayahuasca tutt’altro che priva di pericoli, al di là del fascino esercitato da rituali e racconti esperienziali.