Clair Obscur, la moda che illumina l’ombra: con Mida una sfilata tra inclusione, rinascita e alta sartoria
Ci sono abiti che vestono il corpo e altri che riescono a raccontare una vita. Tra i dipinti e le sculture della Sala della Protomoteca in Campidoglio, Mida, il brand delle seconde opportunità, insieme agli studenti del corso serale di Sistema Moda Tessile e Abbigliamento dell’Istituto Leon Battista Alberti di Roma, hanno trasformato la sfilata in qualcosa di più di un evento fashion: un viaggio emotivo dove la moda diventa linguaggio umano, inclusione e futuro.
Più che un evento fashion, “Clair Obscur” si è rivelato un manifesto estetico e umano dove la luce non cancella l’ombra, ma la attraversa, la riconosce e la rende parte integrante del racconto. In passerella la moda smette così di essere semplice immagine per diventare spazio di ascolto e strumento di trasformazione.
Il progetto, dichiaratamente dedicato a Giorgio Armani e Valentino Garavani, mette in dialogo due visioni apparentemente lontane ma sorprendentemente complementari. Da una parte il minimalismo rigoroso di Armani, fatto di linee pure, volumi morbidi e tonalità sospese; dall’altra l’intensità teatrale di Valentino, con drappeggi scenografici, cromie vibranti e una couture capace di esaltare l’emozione.
In scena quaranta look originali, interamente progettati e realizzati dagli studenti, suddivisi in due quadri narrativi. Il primo esplora il tema dell’equilibrio e dell’eleganza trattenuta, il secondo abbraccia la forza del colore, della passione e del gesto espressivo. Il risultato è un dialogo continuo tra misura e sentimento, tra sottrazione e slancio creativo.
L’immaginario della sfilata prende ispirazione dal videogioco Clair Obscur: Expedition 33, utilizzato come matrice concettuale più che come semplice riferimento estetico. Il viaggio interiore dei personaggi si traduce in volumi stratificati, contrasti tra pieni e vuoti, tensioni cromatiche e dettagli luminosi.
A rendere ancora più potente il messaggio dell’evento è stata la partecipazione di “Modelli si Nasce”, associazione no profit che accompagna ragazzi autistici in percorsi formativi dedicati al mondo della moda. Per l’occasione hanno sfilato modelli capaci di trasformare la passerella in uno spazio di autenticità e libertà espressiva.
MIDA ha lasciato molto più di una collezione impressa nella memoria. Ha consegnato un messaggio chiaro e necessario: oggi la vera eleganza non consiste nel brillare da soli, ma nel saper illuminare ciò che per troppo tempo è rimasto nell’ombra.