
L'allenatore dell'Aston Villa rivela il grande segreto del principe William
La notte di Istanbul resterà una delle più intense nella storia recente dell’Aston Villa. Lo scorso 20 maggio, al Beşiktaş Park, il club inglese ha superato il Friburgo con un netto 3-0, conquistando l’Europa League al termine di una finale dominata sul piano tecnico ed emotivo. Tra i protagonisti fuori dal campo anche il principe William, apparso sugli spalti come un tifoso qualunque, incapace di trattenere la commozione al triplice fischio. L’erede al trono britannico ha seguito la gara con partecipazione assoluta, passando dall’apprensione all’euforia nel giro di pochi minuti. Le telecamere lo hanno immortalato mentre esultava, si stringeva il volto tra le mani e infine si lasciava andare alle lacrime dopo la vittoria. Un coinvolgimento che ha colpito anche i giocatori e lo staff tecnico dei Villans. Al termine della partita, il marito di Kate Middleton ha raggiunto la squadra negli spogliatoi per congratularsi con i protagonisti della serata. A raccontare il clima di quell’incontro è stato l’allenatore Unai Emery, intervenuto il giorno successivo a El Partidazo de COPE. "È fenomenale e molto disponibile. Viene agli allenamenti e mangia con i giocatori", ha spiegato il tecnico basco. "Parliamo di calcio, ma anche della vita".
Un tifoso autentico lontano dall’etichetta reale
La presenza del principe di Galles accanto all’Aston Villa non rappresenta una novità. Da anni William segue la squadra di Birmingham con una passione rara per un membro della famiglia reale britannica. Anche nelle semifinali dello scorso 7 maggio era stato avvistato sugli spalti, immerso tra i tifosi mentre il club si giocava l’accesso alla finale europea. Dopo il successo di Istanbul, il futuro sovrano ha posato sorridente con dirigenti e trofeo in mano. Sui social del club è comparsa una fotografia accompagnata da una frase destinata a diventare simbolica per i sostenitori: "Long live the Villa". Lontano dalla rigidità istituzionale che spesso accompagna gli impegni pubblici della monarchia, il figlio di re Carlo continua a mostrarsi come un tifoso autentico, capace di vivere il calcio con spontaneità e trasporto emotivo.
La passione nata sui banchi di scuola
Perché il principe William tifa l’Aston Villa? Questa passione, come capita alla maggior parte dei tifosi di calcio, affonda le radici nell’infanzia. Fu lui stesso, in un’intervista rilasciata alla BBC nel 2015, a spiegare l’origine di quella scelta controcorrente. "A scuola tutti tifavano Manchester United o Chelsea e io non volevo seguire la massa", raccontò. Una decisione legata anche alla storia del club, che il principe ha sempre considerato speciale. Nato appena 26 giorni dopo la vittoria dell’Aston Villa nella finale di Coppa dei Campioni del 1982 contro il Bayern Monaco, William ha spesso ricordato il fascino e la tradizione della società di Birmingham. Tra i suoi ricordi più vivi c’è anche la finale di FA Cup del 2000 persa contro il Chelsea. Da allora, però, il legame con i Villans non si è mai interrotto. E la notte di Istanbul, vissuta tra lacrime, abbracci ed entusiasmo, ha confermato ancora una volta quanto quel rapporto sia sincero e profondo.
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