Vittime di Crans, interrogazione parlamentare

L'iniziativa di una senatrice a cinque mesi dalla tragedia avvenuta a Capodanno in Svizzera: i dettagli e l'iniziativa del nostro direttore, Ivan Zazzaroni
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"Sono trascorsi quasi sei mesi dalla tragedia di Crans Montana e sono quasi sei mesi che ragazze e ragazzi italiani stanno lottando nei nostri ospedali per cercare di recuperare condizioni di vita 'normali'. In questi sei mesi c'è stato chi non li ha mai abbandonati e ne ha tenuto vivo il racconto quotidiano: sono i loro compagni di classe, è l'associazione promossa dal liceo Virgilio di Milano con il presidente d'Istituto Andrea Scermino che raccoglie fondi organizzando iniziative, è Ivan Zazzaroni che ogni giorno, da quasi sei mesi, non si stanca di raccontare e che ha scritto una lettera al ministro Schillaci chiedendo cosa sarà di questi ragazzi quando avranno compiuto diciotto anni, come potranno affrontare le cure, di cosa avranno bisogno. Per tutte queste ragioni presenterò una interrogazione al ministro Schillaci: sono convinta che concorderà sul fatto che ci sia bisogno di un accompagnamento straordinario, che superi le lungaggini burocratiche e che offra un percorso pensato per questi giovanissimi che hanno bisogno solo di pensare al loro futuro senza ulteriori preoccupazioni". Lo dice Simona Malpezzi, senatrice Pd e vice presidente della commissione bicamerale Infanzia e adolescenza, annunciando l'interrogazione al ministro Schillaci. Il nostro direttore, Ivan Zazzaroni, a Repubblica oggi ha detto: "Più di una famiglia mi ha chiesto aiuto. E il calvario che stanno vivendo questi ragazzi e i loro genitori mi ha colpito in un modo che fatico a descrivere. Vanno aiutati, anche quando tutti saranno usciti dall’ospedale. Cosa vuol dire? Significa esenzione dal ticket. Non mettere in dubbio il fatto che quando compiranno diciotto anni l’acquisto delle guaine, indispensabili per le gravissime ferite sul corpo, non diventino a pagamento. Significa che tutti i feriti di quella notte siano inseriti nei livelli essenziali di assistenza con lo stesso riconoscimento dei grandi ustionati. Provo - ha aggiunto Zazzaroni - a regalare momenti di leggerezza. Un incontro con il cantante preferito, come con Blanco, idolo di Francesca. La promessa di portare qualcuno con me a Ballando con le stelle. Cose piccole, quelle che posso fare io. Ma soprattutto, cerco di tenere alta l’attenzione. Se li hai visti negli occhi una volta, come puoi lasciarli soli? Mi aspetto che lo faccia anche la politica. Ecco perché ho scritto a Schillaci".

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