© ANSA Claudio Baglioni sta male e annulla il tour: "Credevo fosse influenza e invece..."
Claudio Baglioni è costretto a fermarsi. Il cantautore ha annunciato il rinvio al 2027 del GrandTour La vita è adesso, il progetto che avrebbe dovuto debuttare il prossimo 29 giugno in Piazza San Marco a Venezia e proseguire fino a settembre con una serie di concerti nelle principali città italiane. La decisione è legata a una polmonite interstiziale acuta che ha colpito l'artista e che richiederà un lungo periodo di recupero. Come spiegato in una nota ufficiale, la prognosi prevede 90 giorni di riposo e cure, rendendo impossibile affrontare un tour così impegnativo nei tempi previsti. Il calendario degli spettacoli sarà quindi riprogrammato nel 2027, mantenendo sostanzialmente inalterato il percorso originariamente previsto. Una scelta difficile, ha ammesso lo stesso Baglioni, ma necessaria per garantire il pieno recupero delle condizioni fisiche richieste da uno spettacolo di questa portata.
La polmonite che ha colpito Claudio Baglioni
A spiegare personalmente quanto accaduto è stato il cantautore attraverso un videomessaggio pubblicato sui social. Baglioni ha raccontato di aver iniziato ad accusare i sintomi di quella che sembrava una normale influenza stagionale proprio in occasione del suo 75esimo compleanno. Con il passare delle settimane, però, il malessere non è scomparso. Per questo motivo ha deciso di sottoporsi ad accertamenti più approfonditi, che hanno portato alla diagnosi di una polmonite interstiziale acuta. "Sono uscito dalla fase più delicata grazie alle cure e ai farmaci", ha detto. L'infiammazione, ha aggiunto, è stata particolarmente importante e ha coinvolto proprio l'apparato respiratorio, uno strumento essenziafle per chi vive di musica e di spettacolo. Baglioni ha ricordato come i polmoni rappresentino il "motore" del suo lavoro e ha sottolineato che, sebbene la fase critica sia ormai superata, sarà necessario recuperare completamente la funzionalità respiratoria prima di tornare sul palco.
"Per cantare tre ore ogni sera bisogna essere al massimo"
Alla base del rinvio non c'è soltanto la necessità di guarire, ma anche la volontà di affrontare il tour nelle migliori condizioni possibili. "Cantare tre ore quasi ogni sera un repertorio così impegnativo significa essere al massimo della forma", ha spiegato l'artista. Il GrandTour La vita è adesso era stato concepito come un vero e proprio viaggio musicale e umano, non come una semplice successione di concerti. Per questo Baglioni e il suo team hanno scelto di posticipare l'intero progetto anziché ridimensionarlo o modificarlo. Nel suo messaggio Baglioni ha rivolto un pensiero particolare ai fan che avevano già acquistato i biglietti e organizzato trasferte per assistere agli spettacoli. "C'è dispiacere e anche rammarico per gli eventuali disagi", ha ammesso, assicurando però che l'organizzazione fornirà presto tutte le informazioni relative alle nuove date. Nonostante lo stop forzato, Baglioni guarda avanti con ottimismo. "Non c'è mai fine al viaggio, anche se un sogno cade", ha ricordato citando un verso della sua canzone La vita è adesso che dà il titolo alla tournéè. Un modo per rassicurare il pubblico e confermare che il tour non è cancellato, ma soltanto rimandato.