Tifosi CSKA feriti in metro: 4 misure cautelari
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Tifosi CSKA feriti in metro: 4 misure cautelari

Due dipendenti Atac e due di Metro Roma accusati di frode e lesioni per il grave incidente dello scorso 23 ottobre sulle scale mobili alla fermata Repubblica   

ROMA - La polizia, coordinata dalla procura della Repubblica di Roma, sta eseguendo un'ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di quattro persone, due dipendenti di Metro Roma e due di Atac, in merito ai guasti sulle scale mobili delle stazioni metro di Roma, Repubblica e Barberini. I reati contestati sono quelli di frode nelle pubbliche forniture e lesioni personali colpose aggravate. L'operazione, in corso da questa mattina ad opera della Squadra Mobile e degli agenti del commissariato Viminale, ha fatto luce sulle cause che portarono all'incidente del 23 ottobre dello scorso anno, quando alcuni tifosi del Cska Mosca furono coinvolti nel cedimento delle scale mobili alla stazione Repubblica. Alcuni di loro restarono anche feriti.

L’incidente dei tifosi del Cska Mosca

La procura di Roma ha individuato dei responsabili per gli incidenti metro del 23 ottobre 2018, nel quale 24 tifosi del Cska Mosca, rimasero feriti a causa del guasto delle scale mobili nella fermata Repubblica. L'indagine dei poliziotti della Squadra Mobile e di quelli del commissariato Viminale, coordinata dall'aggiunto Paolo Ielo, è partita il 23 ottobre 2018, giorno nel quale era in programma la partita di Champions League tra i giallorossi della Roma e il Cska di Mosca. Ventiquattro tifosi ospiti rimasero però feriti prima della gara a causa del guasto delle scale mobili che cedettero di colpo alla metro Repubblica. Le accuse, a vario titolo, nei loro confronti sono quelle di frode nelle pubbliche forniture e lesioni personali colpose aggravate. Inizialmente furono gli stessi supporters russi ad essere accusati di aver causato la rottura delle scale mobili, perché "saltavano e cantavano".  Una ricostruzione smentita dalle indagini che hanno portato alle misure cautelari di oggi nei confronti di dipendenti di Metro e Atac.

L’emergenza da marzo 2019

Non è l'unico episodio che ha visto coinvolte le scale mobili della metro A. Il 21 marzo 2019, infatti, hanno ceduto le scale mobili della stazione metro Barberini. Tanta la paura, ma fortunatamente nessun ferito. La stazione Repubblica della Linea A della metropolitana di Roma è rimasta chiusa per 246 giorni in seguito al crollo delle scale mobili. Dal 23 ottobre, la fermata è stata riaperta all'alba del 26 giugno, con il sollievo dei tantissimi pendolari e residenti che per oltre otto mesi hanno dovuto fare a meno di uno degli snodi principali nel centro città, al quale seguì poi anche la chiusura di Spagna e Barberini. La prima rimase chiusa per un mese e mezzo e ha riaperto lo scorso maggio, mentre la seconda è ancora chiusa, dopo essere stata dissequestrata. Ad oggi le scale mobili sono fuori servizio in numerose fermate dell'intera metropolitana di Roma: otto sulla linea A, sei sulla linea B e una sulla linea C.

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