Cronaca
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Coronavirus, Speranza: "Ro sceso sotto 1. Usciremo gradualmente da lockdown"

Le parole del ministro della Salute sull'emergenza Covid-19 in Italia: "Siamo ancora davanti ad una sfida difficile, la situazione resta seria e non si può sottovalutare"

Coronavirus, Speranza:
© LAPRESSE

ROMA -  "In questo momento l'indice di contagio R con zero è leggermente sotto il dato 1 ed è un risultato straordinario se pensiamo che eravamo a 3 o 4, ovvero un soggetto positivo infettava fino a 3-4 persone, fino a qualche settimana fa". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a 'Di Martedì' su La7. Ma "non dobbiamo abbassare la guardia. Stiamo lavorando al domani ma anche nella fase 2 - ha detto - dovremo convivere col virus, perchè il virus non scomparirà". Fino a poco fa, ha sottolineato Speranza, "la curva cresceva in modo drammatico. Oggi, essere leggermente sotto il dato per l'indice di trasmissione R con zero ci dice che le misure hanno funzionato e possiamo iniziare a programmare il futuro, ma sempre con i piedi per terra e rispettando le regole perchè basta pochissimo per rovinare tutto il lavoro fatto finora". Dovremo, ha aggiunto il ministro, "imparare a convivere con il virus perchè il virus non scomparirà". "Ci sono Paesi che hanno riaperto prematuramente, come nel caso di Hong Kong o alcune aree della Cina, e hanno poi dovuto richiudere. Quindi è necessaria grande cautela e gradualità - ha quindi chiarito Speranza - la nella fase 2 sarà importante investire sulla Medicina del territorio e sui Covid-Hospital per superare la struttura dell'ospedale 'misto'. Inoltre, ci sarà una campagna di test diagnostici e test sierologici e punteremo sull'uso di nuove tecnologie con il lancio di una app che ci consenta una maggiore velocità nel tracciare i casi positivi".

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Il ministro della Salute ha spiegato: "La situazione resta seria e non va sottovalutata. Ma quello che è evidente negli ultimi giorni che le misure adottate dal governo stanno dando qualche primo risultato, c'è una riduzione della pressione sui pronto soccorso.La direzione è quella giusta, ma guai a pensare che il nemico sia stato sconfitto. Siamo nel pieno della battaglia". Poi, ha aggiunto: "La fase 2 sarà necessaria e dovremo convivere con il virus che non scomparirà. Dovremo organizzare la nostra vita sociale che ci consenta di uscire un po' alla volta dal lockdown, servirà tempo e gradualità. Serviranno più ospedali Covid e usare le nuove tecnologie". 

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