Cannavacciuolo: La mia Academy trampolino per il futuro

Parte stasera su Sky Uno la seconda edizione del talent del celebre chef stellato.

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di Francesca Fanelli

ROMA - Il suo sogno è aprire con sei vincitori un ristorante. Da oggi intanto l’Academy di Antonino Cannavacciuolo riapre i battenti per la seconda edizione, quindi lo chef famoso per i suoi piatti, ma anche per i programmi in cui fa il giudice, prevede lunga vita per questo format Endemol Shine Italy in cui una classe di dieci giovani professionisti, età compresa tra i 18 e i 23 anni, si contenderà un posto ai fornelli nella cucina di Villa Crespi, il ristorante stellato di Cannavacciuolo. Si comincia oggi su Sky Uno alle 21.15, ogni martedì per sei settimane vedremo allievi darsi battaglia a suon di preparazioni e piatti ambiziosi.

Tutto girato e realizzato con rigidi protocolli. «Ognuno di noi aveva una sua auto, un percorso, un corridoio, eravamo sempre con la mascherina tranne quando dovevamo girare. Al trucco mi sembrava di essere sulla luna - racconta lo chef - Abbiamo rispettato in modo rigoroso le norme e non abbiamo avuto neanche un caso. E deve essere così anche nella vita di tutti i giorni. Le restrizioni sono necessarie per proteggerci dal virus. Ci siamo sempre rialzati e ce la dobbiamo fare anche questa volta. Dobbiamo stare tutti lontani e attenti, lavorare di più e parlare di meno». E sul futuro? «Fermarci completamente è una violenza. Non siamo finiti, bisogna reinventarsi. Questa classe mi dà grande speranza, i ragazzi imparano un mestiere, fare la spesa bene spesso è già un mezzo guadagno. Donne o uomini? La cucina è una cosa femminile che si è adattata al maschile, ma da qualche anno vedo tante brave colleghe. Lo chef ideale? Un po’ Maradona e un po’ Cristiano Ronaldo, la fantasia senza limiti con la perfezione maniacale dei dettagli. In fondo la cucina è come il calcio, allena a migliorarsi ma deve esserci sempre gioco di squadra».

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