Tiziana Cantone, svolta nell'indagine sul suicidio

Secondo la procura di Napoli Nord il telefono e l'iPad di proprietà della donna sarebbero stati manomessi
Tiziana Cantone, svolta nell'indagine sul suicidio

NAPOLI - Tiziana Cantone si è suicidiata il 13 settembre del 2016 in seguito alla diffusione di alcuni suoi video privati sul web. A quattro anni di distanza è arrivata una svolta nelle indagini. A quanto pare, infatti, il suo telefono e l'iPad sarebbero stati manomessi. Secondo la procura di Napoli Nord, infatti, i due sistemi operativi sarebbero stati resettati proprio in quei giorni. La prima indagine sulla morte della Cantone si era conclusa con l'archiviazione dell'accusa di istigazione al suicidio in quanto dai due device della donna non era emersa alcuna traccia. Adesso, grazie all'indagine di "Emme-Team", gruppo con sede a Chicago che si avvale del lavoro di legali americani ed europei che lottano contro il Revenge Porn, si indaga per frode processuale. Ci sarebbero, inoltre, almeno 19 anomalie nell'estrapolazione dei dati da parte della Polizia giudiziaria e questo fatto potrebbe aver compromesso le indagini. La madre, Teresa Giglio, aveva già chiesto che il corpo fosse riesumato in quanto crede che la figlia sia stata uccisa. 

 

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