Covid, Governo Conte: tutte le novità del nuovo decreto

Fino al 15 gennaio vietati gli spostamenti tra regioni, nel weekend l’Italia sarà in zona arancione
Covid, Governo Conte: tutte le novità del nuovo decreto© ANSA

Nuovo decreto-legge, nuove restrizioni per contenere il picco dei contagi Coronavirus. Per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio c’è il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute - ha stabilito il Consiglio dei Ministri -. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.

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Cosa succede il 9 e 10 gennaio

Nei giorni 9 e 10 gennaio, si continua con l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione”. Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Ci si potrà spostare una sola volta al giorno

Sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, c’è la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Quando scatta la zona arancione

Il nuovo sistema prevede di "far scattare le misure restrittive quando si va oltre l'1 di indice di contagio e l'1,25, per le zone rosse", precisa il ministro Boccia, puntualizzando che questo ulteriore passaggio "non era scontato". Oggi la zona arancione scatta con Rt pari o superiore a 1,25, mentre quella rossa a 1,5. "Per gli italiani - aggiunge il titolare degli Affari regionali - non cambia molto perché il sistema delle zone ha funzionato, siamo passati da un indice di contagio dell'1,72 allo 0,8 ma già ora siamo tornati allo 0,93 ed è evidente che il mese di dicembre, un mese critico, ci sta riportando su. A differenza di altri paesi noi non siamo fuori controllo ma in queste ore nei pronto soccorso c'è via vai che deve preoccuparci. Si torna a numeri maggiori rispetto alle scorse settimane”.

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