Emilia Romagna in zona rossa: Bonaccini furioso
Il presidente contro l'ipotesi del Governo: "Nuovi criteri? Nessuno l'ha chiesto". Ecco le altre regioni a rischio
ROMA - Con l'inserimento dei nuovi criteri per valutare il livello di rischio pandemico in una regione, l'Emilia Romagna diventerebbe automaticamente zona rossa. Una decisione che ha fatto infuriare il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che è anche alla guida della Conferenza delle Regioni: l'organo che dialoga con il Governo nella gestione di questa difficile e lunga emergenza santaria da coronavirus.
La furia di Bonaccini
Bonaccini ha espresso tutta la sua contrarietà alla possibilità più che concreta che nel nuovo DPCM al vaglio del Governo venga inserio il livello di incidenza dei contagi sui 100mila abitanti, come chiesto dal comitato tecnico scientifico. Se il tasso supera la soglia dei 50 in sette giorni, o dei 250 in una settimana scatterebbe automaticamente il passaggio in zona rossa. "Quel limite non l'ha chiesto nessuna regione e, se volete la mia impressione, non entrerà fra quelli utilizzati per decidere la colorazione o lo spostamento delle Regioni", ha dichiarato lo stesso Bonaccini. Le altre regioni a rischio zona rossa, oltre l'Emilia Romagna, sono Veneto, Friuli Venezia Giulia, le Marche e la provincia di Bolzano.
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