Dispersi Monte Velino, dramma escursionisti: ultime notizie

Dalle prime ipotesi si pensa che una valanga possa averli travolti. Le ricerche al momento si sono interrotte per via delle avverse condizioni meteorologiche
Dispersi Monte Velino, dramma escursionisti: ultime notizie
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Sono attimi di attesa e speranza quelli vissuti in questo momento dai familiari dei quattro escursionisti di cui si sono perse le tracce mentre si trovavano sulle vette del Monte Velino, in Abruzzo. Intanto, grazie al sistema "Imsi Catcher", che consente di individuare i telefoni cellulari, indipendentemente dalle celle telefoniche, nel raggio di diverse centinaia di metri, è stato rilevato dall'elicottero AV169 della Gurdia di Finanza un segnale telefonico nella zona sotto al colle del Bicchero. Il mezzo, però, è dovuto rientrare a Pratica di Mare a causa delle proibitive condizioni meteo. 

Dispersi Monte Velino: ricerche sospese per le avverse condizioni meteorologiche

Forti raffiche di vento, la nebbia fitta e la neve che continua a cadere copiosa, hanno costretto alla momentanea sospensione delle ricerche. Condizioni pericolose costanti in questi giorni, che stabiliscono a livello 3 (considerevole) il rischio valanghe sull'Appennino abruzzese, come segnalato dal servizio Meteomont dei Carabinieri. "Invito a rimanere a casa", dice il colonnello Gabriele Nastasi, comandate provinciale Guardia di Finanza L'Aquila. "In queste condizioni meteo non bisogna avventurarsi in montagna, mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri. Le altre valanghe individuate nella zona del Velino testimoniano la pericolosità di quell'area. La neve fresca che sta continuando a scendere rende instabile il manto nevoso, bisogna essere rispettosi della natura e degli altri, evitando di avventurarsi in situazioni inutilmente pericolose", continua il colonnello, il quale sta coordinando le operazioni per riprendere al più presto le ricerche dei quattro dispersi sul Velino.

La Guardia di Finanza a lavoro per recuperare i quattro dispersi sul Velino

Il corpo del soccorso Alpino della Guardia di Finanza è stato al lavoro fino a pranzo, dalla serata di ieri, con dieci militari, due unità cinofile, quattro mezzi da terra e con l'elicottero AV169 che ha sorvolato la zona dove si cercano i dispersi. "Siamo saliti a fatica, a piedi, fino a 1810 metri - ha detto il luogotenente del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza dell'Aquila Paolo Passalacqua (nella foto con l'Assessore allo sport Regione Abruzzo Guido Liris - seguendo le indicazioni che erano arrivate dall'elicottero sull'area da perlustrare. Ma per il forte vento e la mancanza di visibilità, la zona era impraticabile e pericolosa e siamo dovuti tornare indietro, bloccando anche la salita degli altri soccorritori che si erano incamminati. Uomini e mezzi sono pronti a disposizione, ma dobbiamo aspettare che il tempo migliori per operare in sicurezza".

 


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