Burioni duro: "Vaccini in ritardo significa morti". Poi cita Kennedy

Il virologo: "Capisco ci siano difficoltà, ma quando a Kennedy dissero che ci voleva tempo per andare sulla Luna, lui disse ‘allora cominciamo subito"

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Pubblicato il 01.02.2021, 12:02 (Aggiornato il 01.02.2021, 12:09)

Mentre quasi tutta Italia oggi torna in zona gialla, va avanti anche la campagna vaccinale, tra ritardi e problemi. “Un ritardo nella consegna di vaccini significa morti”. Lo ha detto il professor Roberto Burioni a Che tempo che fa. “Mi ha colpito l’utilizzo di un avverbio - ha aggiunto il virologo dopo l’intervista di Fabio Fazio a Domenico Arcuri - che dobbiamo accettare ‘serenamente’ che ci siano meno vaccini. Posso accettare serenamente la foratura di una gomma, ma se vado da un paziente in ospedale e gli dico che non ho gli antibiotici per curarlo, lui non lo accetta serenamente”.

Burioni cita Kennedy

“Bisogna dire le cose come stanno e chiamare le cose con il loro nome: un ritardo nella consegna di vaccini significa morti. Capisco ci siano difficoltà, ma quando a Kennedy dissero che ci voleva tempo per andare sulla Luna, lui disse ‘allora cominciamo subito’. Noi non possiamo non andare sulla Luna, i vaccini sono indispensabili. Io sono a favore del giusto profitto, chi ha lavorato e rischiato deve avere un compenso, ma questo non può venire prima della vita umana. Siamo riusciti a fare qualcosa di incredibile e non riusciamo a produrla?”.

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