Alberto Gerli, sbaglia tutte le previsioni sulla pandemia ma è nel nuovo CTS
ROMA - "Il Veneto? Quasi certamente entrerà nella zona bianca entro fine febbraio". Questa è stata la previsione, sbagliata, di Alberto Giovanni Gerli a inizio febbraio. Il Veneto non solo non è mai diventato “bianco”, ma dal giallo del 28 febbraio è presto precipitato prima in arancione (8 marzo) e poi in zona rossa. Ciò che desta stupore è che l'imprenditore padovano autore di questo errore è ora nella lista dei 12 esperti nominati per il rinnovo del Comitato Tecnico Scientifico. Il ruolo ricoperto da Gerli è quello di “Big Data Scientist”. L'imprenditore dall'inizio della pandemia ha approntato e perfezionato un modello predittivo dell'emergenza Covid, modello che però non sembra funzionare. Ad esempio, il 4 aprile dello scorso anno scrisse al governatore dello Stato di New York, prevedendo 130mila contagi al 30 giugno, la cifra reale invece sarà di oltre il triplo di quanto previsto da lui. È quindi poco chiara la scelta dell'imprenditore per questo ruolo ricoperto prima di lui da Stefano Merler della Fondazione Bruno Kessler, ente di ricerca con base a Trento, che ha spesso coadiuvato il Cts nell’analisi statistica. Un ruolo che porterà Gerli ad accompagnare le scelte del governo nell’approntare le misure di contrasto alla pandemia. “Perché è in quella posizione?”, le parole del segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni contro la sua nomina.