Denise Pipitone, ecco quando ci sarà l'esito del test

Martedì sera 'faccia a faccia' tra il legale della madre e Olesya Rostova, la ragazza russa che sostiene di essere stata rapita da bambina, in concomitanza con i risultati del gruppo sanguigno
Denise Pipitone, ecco quando ci sarà l'esito del test
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PALERMO - Olesya Rostova è davvero Denise Pipitone, la bimba scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004? Un passo avanti verso la verità potrebbe arrivare tra due giorni, nella sera di martedì (6 aprile) quando - durante la trasmissione 'Lasciali parlare', in onda sull'emittente russa Primo canale -  in concomitanza con i risultati del gruppo sanguigno ci sarà il primo 'faccia a faccia' tra l'avvocato Giacomo Frazzitta e la giovane russa, che sostiene di essere stata rapita da piccola ed è ora in cerca della propria madre. 

Attesa per il gruppo sanguigno

"A Olesya farò alcune domande per ricostruire la sua infanzia. Insieme ai risultati scientifici che avremo, le risposte della giovane ci aiuteranno a capire se si tratta di Denise o meno" spiega il legale di Piera Maggio, madre di Denise, che sarà collegato in diretta da Marsala mentre Olesya Rostova sarà presente in studio. "Al momento non abbiamo ancora avuto la possibilità di un contatto diretto con la giovane - prosegue l'avvocato Frazzitta - e martedì sarà la prima volta che questo avverrà, in concomitanza con i risultati del gruppo sanguigno. Soltanto dopo, in caso si accerti la compatibilità, si procederà con il Dna".

Il 'faccia a faccia'

Intanto c'è però la possibilità di parlare con la ragazza: "A Olesya - aggiunge l'avvocato - chiederò se ricorda i momenti antecedenti all'ingresso in orfanotrofio e, quindi, capire se le persone che l'hanno tenuta segregata fossero dei rom". Alcune foto mostrano tratti somatici simili tra Olesya, Piera Maggio e Piero Pulizzi, padre naturale della bimba scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo. Numerose anche le coincidenze, a partire dall'età (4 anni) delle due bambine quando sono state rapite. "Abbiamo fatto uno studio sul nome Olesya - conclude Frazzitta - e nella letteratura ucraina-russa è la protagonista di un romanzo che narra la storia di una giovane nipote che vive con la nonna ed è perseguita dalla comunità rurale fino a quando scompare. È un fatto curioso ma è solo un elemento suggestivo".

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