Quarti di gloria, il libro che insegna come trasformare un quarto posto in un successo
Un libro che parla dei quarti posti, degli (in)successi che si sono trasformati, spesso, in successi. Tra i sedici atleti (il numero non è casuale) nel volume dal titolo Quarti di gloria (ed. Labdfg, 157 pp., 18.90 euro) c'è anche Novak Djokovic che ha ricevuto in regalo una copia, autografandola. “Questo libro contiene un capitolo su di te e sulla tua straordinaria impresa a Parigi, luglio 2024, quando hai vinto l'oro olimpico che mancava”, ha detto uno degli autori, Serena Sartini, consegnando il libro a Riad – dove il campione serbo si trova per partecipare al Six Kings Slam e questa sera dovrà affrontare Jannik Sinner. “Grazie”, ha risposto Nole sorridente, prestandosi poi alle foto e a un autografo del volume.

Nel libro – scritto da due giornalisti, Gerardo De Vivo e Serena Sartini – si raccontano 16 storie di quarti posti dalle diverse sfumature, nessun uguale all'altro. Il quarto posto nei 5000 metri di Nadia Battocletti a Parigi 2024, per pochi istanti terzo prima di tornare quarto; i due quarti posti consecutivi di Vanessa Ferrari ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016, prima dell’argento di Tokyo 2020; il quarto posto nel K4 di Antonio Rossi a Pechino 2008, che dopo quattro Olimpiadi sempre a medaglia scende dal podio nell'ultima della sua straordinaria carriera. E ancora, la rabbia di Federica Pellegrini per il quarto posto nei 200 stile ai Giochi di Rio 2016 che dopo meno di un anno si trasforma nell'oro iridato di Budapest. Per arrivare alle lacrime di Tania Cagnotto a Londra 2012, che diventano lacrime di gioia quattro anni dopo a Rio. E il “nostro” Novak Djokovic, l'uomo dei record, a cui mancava solo l'oro olimpico centrato a Parigi dopo avere messo ai bordi della bacheca due quarti posti a cinque cerchi. Ultimo ma non ultimo, il quarto posto di Benedetta Pilato nei 100 rana ai Giochi di Parigi, a 1 centesimo dal bronzo. La sua gioia ha dato il là a un confronto sul valore dei quarti posti, celebrati anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sin da Rio 2016. Ad aprire il libro, la prefazione di Loredan Bertè, col suo discusso quarto posto a Sanremo 2019