"Strade", ecco il nuovo lavoro di Marco Bruno e la sua band

Un viaggio sonoro che esplora nuove frontiere del jazz, arricchito da suoni elettronici, melodie avvolgenti e improvvisazioni sofisticate
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Dopo il successo dell’album di debutto Stay Together, Marco Bruno e la sua band sono pronti a presentare in anteprima il loro nuovo lavoro, Strade. Un viaggio sonoro che esplora nuove frontiere del jazz, arricchito da suoni elettronici, melodie avvolgenti e improvvisazioni sofisticate. Strade è un album strumentale dove ogni brano rappresenta una tappa diversa, una scelta stilistica precisa che traccia un percorso musicale originale e intenso. Il progetto fonde sapientemente armonie jazz con influenze afro-funk, nu jazz, post-rock, progressive ed elettronica, dando vita a un sound unico e contemporaneo. Il titolo dell’album vuole simboleggiare proprio questo cammino fatto di esperienze, riflessioni e continui cambiamenti, che si riflette nelle “strade” musicali percorse dalla band. Marco Bruno e la sua band invitano il pubblico a scoprire questo nuovo universo sonoro, fatto di suggestioni e sperimentazioni che ampliano i confini del jazz contemporaneo. Il nuovo lavoro discogradico è stato realizzato presso lo studio “La Strada” ripreso,mixato e masterizzato dal fonico Francesco Bennati. I musicisti che hanno preso parte sono Daniele Baroni al Piano e Synth, Shanti Colucci alla batteria,Nicola Concettini al sax tenore e Rosario Ceraudo alle percussioni.

Le analisi e i titoli dei brani di "Strade"

Il nuovo lavoro discografico è stato realizzato presso lo studio “La Strada” ripreso ,mixato e masterizzato dal fonico Francesco Bennati. I musicisti che hanno preso parte sono Daniele Baroni al Piano e Synth, Shanti Colucci alla batteria, Nicola Concettini al sax tenore e Rosario Ceraudo alle percussioni, non che me medesimo al basso e alle composizioni. La tracklist prevede: Il Limbo; Libertà; Qualcosa; Afrofunk; La Strada; Ubuntu; Bianco; E penso.

Il Limbo -  Questo brano, scritto ormai 6-7 anni fa e riproposto per questo nuovo album l’ho voluto dedicare alla natura... Nel mio immaginario si disegna un panorama come una foresta alberata, un po come quegli alberi che mi facevano ombra sulle colline irpine dove passeggiavo a 14 anni. Un posto mio e lontano da tutto il resto. In effetti l’inciso principale di questa composizione richiama delle atmosfere fiabesche. Tra le influenze musicali invece si riconosce l’impronta jazz europea, fatta di interplay e dinamiche. Il Limbo è l’unico brano del disco dove in un punto dell’assolo di piano diventa swing 4/4, anche se tutto il resto della composizione è in 5/4.

Libertà -  È il singolo che è uscito il 7 novembre e del quale è su youtube anche una live session(alternate take). Libertà è un brano in 9/16 .. tutt’ altro che libertà per un musicista. Nel mio immaginario disegna un individuo incatenato, zoppicante, che appunto rappresenta un sogno di libertà, ma dal punto di vista di uno schiavo. Il brano viaggia su una clave serrata riconoscibile già dalle prime battute. Il brano è abbastanza lungo poiché ci sono :un assolo di sax, di basso e un assolo finale di batteria. Questo brano è assimilabile a quello di prima come influenze, anche se quest’ultimo utilizza più volte degli approcci musicali legati al progressive, come il background sottostante all’assolo di batteria che chiude il pezzo.

Qualcosa -  Questo brano è stato scritto più meno nel periodo de Il Limbo. È un altra “Strada” come dire.. il brano appunto sfoggia delle influenze musicali maggiormente legate al post rock , con una melodia molto più assimilabile al linguaggio pop moderno. Il protagonismo del brano si smista tra temi di basso doppiati dal sassofono tenore e l’assolo articolato e duraturo di quest’ultimo, ben schematizzato anche all’interno dell’arrangiamento. Qualcosa significa per me “qualcosa da cui partire”.

Afrofunk -  Quest’altro brano rappresenta un pò un altra “strada” che è quella del groove. Il brano si avvale di una melodia che richiama l’Africa e si muove su un groove di tempo 3/4 e 6/8, a suo interno molto importanti per il brano sono le influenze legate al suono delle percussioni. Il brano ha una struttura più o meno variegata, dove trovano spazio interplay, melodie all’unisono tra sax e basso e stacchi pentatonici d’impatto. Il brano appunto si avvale di un influenza africana mixata al funk e alla fusion.

La Strada -  Quest’ultimo si lega come influenze musicali al brano precedente (Qualcosa) inglobando appunto quell’influenza post rock di cui prima parlavo. Anche questo brano risulta più o meno lungo poiché vi sono 3 assoli (piano, basso e batteria). La particolarità di questo brano è che si cerca l’interplay in alcuni punti del brano, tramite l’utilizzo di sintesi sonora. Nel brano in studio c’è in effetti solo un assaggio di questo clima psichedelico, che di solito live ci piace allungare.

Ubuntu -  È un brano che suono già da un po di tempo ma che ho deciso di rimettere in gioco per questo nuovo album. Il brano Ubuntu percorre la strada di “Afrofunk” e si avvale anche esso delle importanti percussioni. Certamente l’influenza più marcata è quella della fusion, ma a differenza dell’altro si crea una sezione di improvvisazione free e di suoni elettronici sul climax del pezzo. Appunto il brano vede l’utilizzo di strumenti come Rhodes e dell’octaver da parte del basso, andando a generare una soluzione sonora che mixa etnico ed elettronico. Il significato di Ubuntu (omonimo del sistema operativo linux) dall’africano è “io sono perché noi siamo” ed è per me un tributo al significato che ha per me affrontare questo percorso da artista con una mia band.

Bianco -  È totalmente diverso dagli altri.. una strada dritta e tortuosa. Bianco è un brano drum n bass abbastanza spinto a livello sonoro, e che richiama delle atmosfere più simili a quelle di un artista del quale sono grande fan: “Donny McCaslin”. Il brano contiene influenze legate al jazz rock e alla musica elettronica, utilizzando tastiere, 2 tipologie di octaver al basso e alcuni effetti inseriti in post produzione sul suono del sax. Di grande impatto è il drumming all’interno del pezzo, facendolo figurare appunto come lo strumento solista a volte. La melodia è semplice ed essenziale, anche se la stesura dell’arrangiamento alterna 5/4 e 4/4.

E penso -  Il brano che chiude la tracklist è un brano pop, semplice e dalla durata inferiore rispetto agli altri. È un brano che suono da quando ho cominciato il mio percorso, e mi piace suonarlo anche perché chiude tutto un percorso di “strade” con la semplicità e la melodia, che è il significato di partenza della parola “musica”... anche se nel caso della maggior parte dei brani qui contenuti in “strade”, vengono aggiunti significati come “scelta” e di “ricerca”. “Strade è dedicato alla libertà di pensare, fare ed essere.”

Chi è Marco Bruno

Il progetto di Marco Bruno nasce nel 2022 come trio, con piano e batteria o chitarra classica e percussioni, per poi evolversi in una formazione a quintetto con l’aggiunta di sax e ulteriori percussioni. Questa formazione ha già collezionato importanti esperienze live, partecipando a festival jazz di rilievo come Borrello Jazz e Muntagnin Jazz, oltre a diversi contest di prestigio quali il Premio Isio di Cagliari e ALTRNTV organizzato da Martelive. Il progetto ha inoltre calcato i palchi di numerosi jazz club e teatri di Roma, consolidando la propria presenza nella scena musicale locale. Marco Bruno, bassista elettrico italiano di 34 anni, originario di Grottaminarda (Avellino), vive e lavora a Roma da oltre dieci anni. Qui ha completato i suoi studi presso il Saint Louise College of Music e il Conservatorio di Santa Cecilia, conseguendo il massimo dei voti. Nel corso della sua carriera ha accumulato un ricco bagaglio di esperienze live, esibendosi in locali, teatri, stadi, festival jazz e programmi televisivi, partecipando a contest italiani e internazionali come B Jazz, Premio Chicco Bettinardi e Laziosound. La versatilità di Marco si riflette nelle sue numerose collaborazioni, che spaziano dal duo basso/voce alla big band, abbracciando generi musicali diversi tra cui rock, funk, jazz orchestrale, pop commerciale e musica originale. La sua profonda conoscenza del jazz e della musica contemporanea italiana gli ha permesso di costruire un percorso artistico ricco di contaminazioni e innovazione, culminato ora in questo nuovo progetto jazz fusion che promette di portare freschezza e virtuosismo nella scena musicale italiana.

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