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Usa, Trump bombarda la Siria: «Dio benedica il mondo»

Usa, Trump bombarda la Siria: «Dio benedica il mondo»
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Il presidente Usa: «Raid mirato». Putin: «Rapporti con Russia danneggiati in maniera notevole»

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venerdì 7 aprile 2017 08:30

WASHINGTON (Usa) - Nella notte italiana gli Stati Uniti hanno lanciato circa 60 missili cruise verso una base aerea siriana, dopo l'attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. Il bombardamento americano in Siria è nel «vitale interesse della sicurezza» degli Stati Uniti. Lo afferma il presidente americano Donald Trump. «Nessun bambino dovrebbe soffrire», ha aggiunto Trump. «Ho ordinato un raid mirato» alla base dalla quale è partito l'attacco chimico. «Gli Stati Uniti devono prevenire la diffusione e l'uso delle armi chimiche, perché non c'é dubbio che la Siria abbia usato armi chimiche», parlando da Mar-a-Lago.

Donald Trump chiude il suo breve discorso alla nazione sul bombardamento in Siria con una formula insolita. Invece del tradizionale «God bless America», conclude l'intervento con «God bless America and the entire world».Il Pentagono fa sapere che l'attacco Usa contro la base aerea in Siria ha «ridotto la capacità del governo siriano di utilizzare armi chimiche". Stando ad un comunicato della Difesa americana secondo indicazioni iniziali l'attacco ha severamente danneggiato o distrutto velivoli siriani e strutture di supporto e attrezzature presso la nase aerea di Shayrat, riducendo la capacita' del governo siriano di inviare armi chimiche».

Stando alle prime ricostruzioni i missili lanciati dagli Usa hanno colpito la base aerea di Shayrat, nel centro della Siria, da dove si sospetta sia stato lanciato l'attacco chimico che ha innescato la risposta americana. L'orario indicato dell'impatto è delle 20.45 ora di Washington (le 2,45 in Italia), le prime ore del mattino in Siria. I missili hanno puntato e coolpito piste, apparecchi e zone di rifornimento. La tv di Stato siriana conferma che un attacco missilistico statunitense ha colpito una serie di obiettivi militari all'interno del Paese, definendo l'attacco una «aggressione».

PUTIN: DANNO NOTEVOLE AI RAPPORTI CON LA RUSSIA - «Questo passo di Washington arreca un danno notevole ai rapporti russo-americani, che si trovano già adesso in uno stato deplorevole»: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando l'attacco americano in Siria. «La cosa più importante secondo Putin - ha aggiunto Peskov - è che questo passo non ci avvicina all'obiettivo finale della lotta contro il terrorismo internazionale e crea invece un ostacolo serio alla creazione di una coalizione internazionale per lottare contro di esso in modo efficace. L'attacco, dice Peskov, «viola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano».

GIUDIZI - L'Iran ha condannato l'attacco americano sulla Siria: «Un'azione unilaterale è pericolosa, distruttiva e viola i principi del diritto internazionale», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Bahram Ghasemi, citato dall'agenzia iraniana Isna.
L'Unione europea «era stata informata della probabilità di un'imminente svolta degli Stati Uniti». Lo dice una portavoce dell'alto rappresentante per la politica Estera Ue spiegando che Federica Mogherini ha seguito durante la notte gli eventi con i servizi diplomatici dell'Ue al lavoro. «L'Ue sta coordinando gli Stati membri" prosegue la fonte ed "è in contatto con Stati Uniti e Nazioni Unite».

TURCHIA - La Turchia ritiene "positivo" l'attacco Usa in Siria parlando di «importante e significativo sviluppo». Lo ha detto il vice Primo Ministro Numan Kurtulmus in una diretta tv sottolineando che «è indispensabile che il regime di Assad sia punito dalla comunità internazionale». Ha aggiunto: «Vediamo gli attacchi come positivi, ma crediamo che questo dovrebbe essere completato». Obiettivo? Fermare "il barbaro regime di Assad».

IL TWEET DI TRUMP DEL 2013 - Nel 2013 Donald Trump, non ancora presidente, dal suo account partorì un tweet per chiedere all'allora leader usa Barack Obama di non attaccare la Siria: «Se lo facesse, molte cose andranno male e da quella guerra gli Stati Uniti non otterranno nulla».  

QUINDICI VITTIME, NOVE CIVILI - Oltre a sei militari della base ci sono anche 9 civili, tra cui anche quattro bambini, tra le vittime dell'attacco americano sulla base militare governativa nella Siria centrale, secondo quanto riferisce l'agenzia Sana controllata dal governo, che parla così di un bilancio di 15 vittime. Secondo la Sana, i missili statunitensi non hanno colpito solo la base militare di Shayrat ma anche abitazioni civili nei villaggi circostanti.

MOSCA: 23 MISSILI A SEGNO, ALTRI 39 NO - Secondo i dati a disposizione delle autorità russe, "la base aerea siriana" di Shayrat "è stata raggiunta solo da 23 missili" americani e "il luogo in cui sono caduti gli altri 36 missili da crociera è sconosciuto": lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, sottolineando che stando a queste cifre "l'efficacia bellica del massiccio attacco missilistico americano alla base siriana è estremamente bassa".

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