Francia, incendio a uno stabilimento chimico
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Francia, incendio a uno stabilimento chimico

La nube nera si è alzata dalla fabbrica “Seveso” a Rouen. L’appello del ministro dell’Interno ai residenti: “Restate in casa”

PARIGI - Continua a levarsi un denso fumo nero dalla fabbrica di additivi per lubrificanti di Rouen catalogata "Seveso", dove un incendio divampa da poco dopo la mezzanotte. Diverse persone sono state evacuate ma non si lamentano al momento feriti. Per due volte, questa mattina verso le 8, sono risuonate le sirene di allerta alla popolazione, invitata a rimanere in casa a Rouen e altri 12 comuni limitrofi. La fabbrica in fiamme è la Lubrizol, creata nel 1954, classificata "Seveso livello alto", il secondo su due della direttiva europea che recensisce i siti industriali pericolosi. Ad andare in fiamme sarebbe stato però un sito di stoccaggio merci, non tossico e le prime analisi non evidenziano pericoli.

Castaner: “Nessun panico ma prudenza”

"Non ci sono elementi che inducano a pensare che ci sia un rischio legato al fumo" sprigionatisi dall'incendio attualmente in corso nello stabilimento chimico Lubrizol di Rouen, classificato 'Seveso': lo ha detto il ministro francese dell'Interno, Christophe Castaner, intervistato da RTL. I soccorsi sono stati allertati già alle 2:40 del mattino e gli abitanti invitati a non uscire di casa dalla prefettura di Normandia. Castaner ha invitato la popolazione a "non entrare nel panico per questa situazione ma bisogna dar prova di grande prudenza". Intanto, in prefettura, è stata attivata una unità di crisi e le sirene d'allerta attivate in diversi comuni di Seine-Maritime per mettere in guardia la popolazione e sono state chiuse le scuole della zona. "Continuiamo a lottare contro il fuoco con un rischio di inquinamento della Senna per straripamento dei bacini di ritenzione", ha avvertito ancora il prefetto.

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Vigili del Fuoco: “Priorità isolare sostanze pericolose”

La "priorità delle priorità" dei soccorsi attualmente dispiegati a Rouen, nel nord della Francia, per domare l'incendio di vaste proporzioni divampato nella notte in uno stabilimento chimico della società Lubrizol, classificato Seveso, dunque ad alto rischio, è "proteggere le sostanze pericolose" per "evitare il rischio di un secondo incidente": è quanto dichiarato dal responsabile dei pompieri di Seine-Maritime, Jean Yves Lagalle. Secondo il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, sono 150 i pompieri dispiegati sul posto per domare l'incendio.

L’incidente precedente

Le fiamme divampano in uno stabilimento di stoccaggio merci e non di trasformazione dei prodotti, per questo le molecole depositate nei dintorni dalla densa nube nera, analizzate dopo i primi rilievi, non hanno evidenziato potenziali rischi: "a bruciare sono degli additivi per olio e il risultato è impressionante, ma non c'è alcuna tossicità acuta sulle principali molecole esaminate" ha comunicato il prefetto di Normandia. Il sito era stato già teatro, nel 2013, di un incidente: la decomposizione chimica di una sostanza che aveva provocato una nube maleodorante percepibile fin dalla regione parigina a sud e dalle coste della Gran Bretagna a nord.

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