È morto Robert Redford a 89 anni: il cinema piange uno dei suoi re© EPA

È morto Robert Redford a 89 anni: il cinema piange uno dei suoi re

Dagli Usa l'addio a uno degli attori più amati: se ne è andato martedì mattina, nella sua casa nello Utah
Simone Zizzari
3 min

Una batosta, poco altro da dire. È morto Robert Redford, una leggenda per il mondo del cinema e non solo. Ne dà notizia il New York Times e tutto il mondo comincia a piangere. Se n'è andato uno dei Re di Hollywood, protagonista di capolavori destinati a durare per sempre come La mia Africa con Meryl Streep, La stangata e Butch Cassidy con l'altro amico leggendario Paul Newman. Redford è morto nella sua casa nello Utah a 89 anni. Premio Oscar, attore amatissimo, è morto serenamente nel sonno, ma al momento non è stata annunciata la causa.

Non era solo un attore, Robert Redford. Era un'icona, un divo tra i più sexy del mondo. Un regista e un attore straordinario, capace di incantare con il suo sguardo magnetico e le sue capacità di interpretare personaggi semplicemente magnifici. Il Sundance Festival, una delle mostre cinematografiche più famose, deve proprio a Redford la sua nascita.

Una vita tra il baseball, la pittura e il cinema

Redford, nato da mamma casalinga e padre lattatio, si appassiona fin da giovane al baseball, uno sport nel quale eccelle in adolescenza. La sua carriera si interrompe precocemente a causa della sua vita nottura troppo vivace. Da giovane si trasferisce poi a Parigi e in Italia, a Firenze, dove prova a coltivare l'altra sua passione per la pittura. Dopo un periodo di tentativi è costretto a tornare a Los Angeles dove incontra Lola, la sua futura moglie e madre dei suoi quattro figli. Robert scopre il teatro se ne innamora. Si trasferisce con la famiglia a New York e frequanta i corsi dell'American Academy of Dramatic Arts. La sua carriera comincia a Broadway e da lì non si interromperà mai più lanciandolo nel gotha del cinema mondiale. Protagonista di una lista impressionante di capolavori, vincerà in carriera due Oscar, il primo nel 1981 come regista per Gente comune e il secondo alla carriera nel 2002.

I film più rappresentativi di Robert Redford

La carriera di Robert Redford è segnata da film culto come "I tre giorni del Condor", "Come eravamo" con Barbra Streisand, "La mia Africa" accanto a Meryl Streep, "Tutti gli uomini del Presidente", collaborando anche alla sceneggiatura senza però esservi accreditato. Una carriera incredibile conclusa con l'ultimo ruolo da protagonista: quello di un vedovo innamorato ne Le nostre anime di notte e un rapinatore di banche in "Old man & the gun" di David Lowery, presentato alla Festa del cinema di Roma.


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