La storia di Donatella del Grande Fratello: "Mio padre è stato in carcere, molte cose non avrei voluto vederle"
Durante la quinta puntata del Grande Fratello 2025, Simona Ventura ha dedicato spazio alla storia personale di Donatella, la casalinga pugliese, sottolineando come "le colpe dei padri non devono ricadere sui figli". La concorrente ha raccontato le difficoltà legate al rapporto con il padre, scomparso ormai da vent’anni e con problemi con la giustizia, che hanno segnato la sua infanzia.
L'infanzia difficile di Donatella, il racconto al GF
“Non ho avuto un’infanzia felice, sono sempre stata grande anche da bambina. Mio padre era spesso egoista, tra dipendenze e scelte sbagliate. Si è dovuto allontanare, e io non l’ho più visto. Ricordo preoccupazioni e dispiaceri. A sette anni non riuscivo a capire le sue dipendenze con i soldi”, ha confidato Donatella al GF. La gieffina ha aggiunto: “Molte cose che ho visto non le volevo vedere. Ero arrabbiata con mia madre, troppo innamorata per affrontare certe situazioni. Ho pagato decisioni che non erano mie. Mio padre è stato in carcere, poi collaboratore di giustizia. Quando è morto, non sapevo se piangere perché tutto era finito o perché non c’era più”. Donatella ha poi confidato del senso di abbandono provato quando il padre ha dovuto allontanarsi come collaboratore di giustizia.
Grande Fratello, Donatella incontra la madre Mimma
Un altro momento importante della sua vita riguarda la maternità: a soli 15 anni Donatella è diventata madre del piccolo Antonio, una scelta che ha segnato una nuova vita e un allontanamento dal passato doloroso. Il toccante momento, che ha commosso anche Simona Ventura, si è concluso con la sorpresa di Mimma, madre della concorrente: “Donatella è forte di carattere, abbiamo 16 anni di differenza. So che lei ama tutti e la decisione presa da suo padre è stata difficile. Sono orgogliosa di lei”.