Laura Pausini: "Io come Sinner". Poi rivela: "Grignani non mi risponde più"
Com'è finita tra Laura Pausini e Gianluca Grignani dopo la diatriba su La mia storia tra le dita? La casa discografica è riuscita a trovare un accordo dal punto di vista legale ma da quello umano pare proprio che il rapporto si sia spezzato.
Il rapporto oggi tra Laura Pausini e Gianluca Grignani
A parlarne è stata la Pausini: "Non me lo aspettavo. Vorrei avere il suo punto di vista. Gli ho scritto tante volte, ai limiti della logorrea, e non mi ha risposto. Per me restano le sue parole di dicembre 2024: “sei la mia dea, non vedo l’ora che mi ricanti”. Tra l’altro, per il lancio del disco erano previste cinque stories sui social che avrebbero detto tutto", ha raccontato al Corriere della Sera. Un chiarimento potrebbe però arrivare sul palco dell'Ariston, a Sanremo 2026, dove la Pausini sarà co-conduttrice di Carlo Conti, mentre Grignani sarà presente alla serata dei duetti per cantare Falco a metà con Luchè.
Laura Pausini e le critiche, il paragone con Sinner
Nell'ultimo periodo, complice anche l'uscita del suo nuovo album di cover, Laura Pausini è stata presa di mira da alcuni odiatori social. Una situazione che l'ha spinta a paragonarsi a Jannik Sinner: "In Italia sembra che ogni volta che qualcuno porta a casa qualcosa di importante si debba trovare per forza un difetto. Pensiamo a Sinner. Così succede anche per i premi. Nella stessa settimana in cui ne portavo a casa uno, nessuno parlava del premio: si parlava del fatto che avevo la calza rotta, o che avevo un accappatoio. Quando mi hanno detto che avrei ricevuto un premio dalle mani del Papa, all’inizio non ci credevo e non volevo. In Italia, spesso i premi portano più odio che gioia", ha detto a Leggo.