© ANSA Ditonellapiaga a Sanremo 2026, Miss Italia non ci sta e avvia azioni legali
Dopo l’esordio al Festival di Sanremo 2026, scoppia lo scontro tra Ditonellapiaga e gli organizzatori di Miss Italia. Questi ultimi hanno contestato con una nota ufficiale "l’uso indebito della denominazione “Miss Italia”", scelta dall’artista come titolo di un brano e dell’album che lo contiene.
Sanremo 2026, la polemica tra Ditonellapiaga e Miss Italia
Secondo i rappresentanti di Miss Italia, il testo del pezzo di Ditonellapiaga - che non è quello con cui è in gara a Sanremo 2026 - includerebbe "espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell’onore" delle partecipanti, configurando una condotta "gravemente pregiudizievole" per i diritti esclusivi legati al marchio, oltre che per l’immagine e la reputazione della storica competizione. Miss Italia ha dunque mandato ai legali, il professor avvocato Pieremilio Sammarco e l’avvocato Vincenzo Larocca, con l’obiettivo di intraprendere "le più opportune azioni giudiziarie" per inibire l’ulteriore utilizzo della denominazione e ottenere il risarcimento dei danni.
La risposta di Ditonellapiaga a Miss Italia
Ditonellapiaga ha replicato a Miss Italia durante una conferenza stampa a Sanremo 2026: "Nessun insulto: è un testo che parla di me e del rapporto con la perfezione", ha chiarito la cantautrice, dicendosi sorpresa dalla polemica e sottolineando che il brano non è ancora stato pubblicato. Ha dunque auspicato "un po’ di autoironia" e ha respinto l’interpretazione offensiva: "Parlo di me, non del concorso". Quanto al possibile contenzioso, la cantante ha scelto la linea della prudenza: "Sono questioni legali, se ne occuperanno le persone preposte".