© ANSA Sayf e il paragone con il Leicester di Ranieri dopo Sanremo 2026: "È quasi come perdere ai rigori"
Secondo classificato al Festival di Sanremo 2026, il bilancio di Sayf è sospeso tra soddisfazione e un filo di rammarico. "Sono molto contento. Ovviamente si parte senza aspettarsi nulla, ma quando arrivi fin lì inizi a sperarci. È quasi come perdere ai rigori", ha confessato in conferenza stampa. Un’immagine che restituisce la tensione di una finale vissuta fino all’ultimo voto. Eppure, il tono resta quello della gratitudine: "Sono contento perché la canzone di Sal Da Vinci mi piace tanto". Parole che sanno di fair play, all’indomani della vittoria di Sal Da Vinci.
Sayf secondo classificato a Sanremo 2026: "Come perdere ai rigori"
Per Sayf, il podio sanremese ha il sapore di un traguardo che va oltre la classifica. "È una grandissima vittoria, un sogno già essere qui", ha sottolineato. Ha dunque raccontato il percorso che lo ha portato sul palco più ambito della musica italiana: "Nella mia squadra c’è tutta gente che magari non faceva questo mestiere". Un gruppo nato lontano dai riflettori, cresciuto passo dopo passo, senza percorsi privilegiati. Un’identità che l’artista rivendica con orgoglio, trasformando il secondo posto in una medaglia dal valore simbolico.
"Mi sento come il Leicester di Ranieri"
Il paragone scelto è di quelli che evocano imprese inattese. "Mi sento un po’ come se avessi fatto un nuovo Leicester", ha affermato Sayf, richiamando la favola sportiva del Leicester City F.C., campione d’Inghilterra nel 2016 sotto la guida di Claudio Ranieri. Una squadra partita senza i favori del pronostico e capace di riscrivere la storia della Premier League. È in quell’immagine che il cantante si riconosce: un gruppo considerato outsider che arriva a un passo dal trionfo. Non una sconfitta, ma la consapevolezza di aver compiuto un percorso straordinario. E, forse, di aver solo rimandato l’appuntamento con la vittoria.