Basket, Pozzecco: «Dopo la vittoria in Europe Cup vogliamo lo scudetto»
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Basket, Pozzecco: «Dopo la vittoria in Europe Cup vogliamo lo scudetto»

Il coach della Dinamo Sassari è un fiume in piena: «Un successo che vale come l'Eurolega»

SASSARI - Quando è diventato coach della Dinamo Sassari, il presidente era stato chiaro: «Io ti prendo, ma tu la devi smettere di fare scenate e strapparti la camicia quando perdi». Ieri, Gianmarco Pozzecco la camicia se l'è strappata per la gioia dopo che i suoi ragazzi hanno vinto la Fiba Europe Cup: «Ho chiesto al presidente se potessi strapparmi la camicia e lui mi ha detto "devi". Devo ringraziare - le parole del Poz a Radio Sportiva - tutta la Dinamo e tutta la Sardegna che ci ha spinto, e chiaramente i giocatori che vanno in campo: sono un uomo fortunato perché ho in mano un timone e tutti remano dalla stessa parte. Ho una felicità che non potete nemmeno lontanamente immaginare. Questa società è vincente, ha vinto uno scudetto e delle coppe in Italia ma questo trofeo ci dà una dimensione diversa. La coppa europea è qualcosa di fantastico, ma al di là della vittoria quello che ha costruito la società è qualcosa di meraviglioso. Oggi è giusto che si festeggi perché abbiamo raggiunto qualcosa di storico: lo so che ci sono squadre che hanno vinto coppe più importanti, ma per noi é come avere vinto l'Eurolega».

OBIETTIVO SCUDETTO - Il Banco di Sardegna non ha ancora centrato aritmeticamente i playoff, ma per Pozzecco, subentrato in corsa alla guida del team sardo, bisogna puntare allo scudetto: «Non so neanche se entreremo nei playoff ma il nostro obiettivo oggi è vincere lo scudetto: non è presunzione, ma una squadra che vince una coppa non può essere appagata dal fatto di fare i play off. E' quello che si meritano poter competere per vincere lo scudetto, poi non lo vinceremo sicuramente ma l'obiettivo dei ragazzi è quello e anche il presidente ha detto "proviamo a farlo". Nessuno credeva che potessimo vincere la coppa, nessuno crede allo scudetto: forse gli unici siamo noi e tutta la Sardegna, against the world, contro il mondo».

PRESENTE E FUTURO - L'ex play della nazionale azzurra parla di futuro: «Due mesi fa ero a Formentera, oggi sono qui a vedere questi ragazzi giocare partite incredibili: è la 14esima di fila che vinciamo ed è una cosa impensabile con l'equilibrio che regna in questo sport. Da allenatore sei meno protagonista, però godi della felicità degli altri. Avevo una clausola nel contratto che è stata già tolta quindi ho ancora due anni di contratto: se mi sopportano spero di continuare. Ciò che ha fatto vincere la squadra è l'appoggio della società, che mi ha dato la possibilità di cambiare, ma il successo non è dipeso da me ma dai ragazzi che vanno in campo, e che indipendentemente dagli obiettivi personali hanno fatto un grande sforzo convergendo sull'obiettivo di squadra, che è quello di vincere. Io li ho aiutati a stare bene insieme e il risultato si è visto».

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