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Kobe Bryant è morto in un incidente in elicottero

Sono nove le vittime dell'incidente che ha ucciso la stella del basket. Lo ha confermato lo sceriffo della contea di Los Angeles. C'è anche la figlia Gianna Maria 

Kobe Bryant è morto in un incidente in elicottero
© AP

ROMA - Kobe Bryant,star dellaNba,è morto in un incidente di elicottero in California, nella contea di Los Angeles. Bryant era a bordo del suo elicottero privato. Tutti i passeggeri sarebbero morti. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. La moglie Vanessa non sarebbe tra le vittime. Kobe Bryant è morto a Calabasas, città della contea di Los Angeles. Le autorità stanno indagando sulle cause che hanno provocato l'incidente di elicottero in cui la leggenda del basket americano ha perso la vita in California. Alcuni scatti mostrano una lunga colonna di fumo in una zona collinosa della contea di Los Angeles.

TMZ: "Anche la figlia Gianna tra le vittime"

Secondo il sito americano TMZ: "Insieme a Kobe Bryant e ad altre persone c’era anche la figlia Gianna, 13 anni". Gianna stava seguendo le orme del padre ed era considerata una promettente cestista. L'incidente è avvenuto intorno alle 10 del mattino, ora locale, a circa 30 miglia a nord-ovest del centro di Los Angeles. Il portavoce della Federal Aviation Administration, Allen Kenitzer, ha dichiarato che si trattava di un elicottero Sikorsky S-76 e non si conoscono al momento le cause dell'incidente. L'elicottero con a bordo Kobe Bryant e la figlia Gianna Maria stava dirigendosi alla Mamba Academy, l'accademia di basket fondata dal campione, per una mattinata di allenamenti. Sono nove le vittime dell'incidente d'elicottero che ha ucciso la stella ex Los Angeles Lakers Kobe Bryant, nel pomeriggio americano di oggi, nella località di Calabasas in California. Lo ha confermato lo sceriffo della contea di Los Angeles, Alex Villanueva, nel corso di una conferenza stampa.

Kobe Bryant, la carriera 

Il cestista statunitense, uno dei migliori giocatori della storia dell'NBA, figlio dell'ex cestista Joe Bryant, era cresciuto cestisticamente in Italia, dove giocava il padre (Rieti, Reggio Calabria, Pistoia, Reggio Emilia), per poi successivamente trasferirsi in America dove ha militato nei Los Angeles Lakers per 20 anni, vincendo ben cinque titoli (2000, 2001, 2002, 2009, 2010). Il suo debutto tra i professionisti arrivò il 13 novembre 1996 contro i Minnesota Timberwolves, segnando il record come debuttante più giovane giovane nella storia dell'NBA a 18 anni e 72 giorni. Le sue doti iniziarono a spiccare a partire dall'anno successivo e il 14 dicembre 1997 segnò il primo trentello della sua carriera contro i Dallas Mavericks, per poi tre giorni dopo ripertersi con 33 punti nella sconfitta contro i Chicago Bulls di Michael Jordan che in quell'occasione ne segnò 36. Nella stagione 2000-2001 diventò sempre più determinante venendo anche preferito in campo rispetto Shaquille O'Neal. Dopo le accuse di stupro del 2003 si diede anche il soprannome di Black Mamba dalla pellicola Kill Bill: Volume II dove vi è la comparsa del mamba nero (un serpente). Nella stagione 2005-2006, 2006-2007 vince il premio di miglior marcatore. Il 22 gennaio 2006 stabilì il secondo miglior punteggio di tutti i tempi in una singola partita nella storia NBA, segnando 81 punti contro i Toronto Raptors, guidando i Lakers alla vittoria per 122-104. Il 22 marzo 2007 diventò il quarto giocatore nella storia a segnare almeno 50 punti in 3 partite consecutive (con Wilt Chamberlain, Michael Jordan ed Elgin Baylor), il primo a riuscirci dopo Jordan. Due giorni dopo frantuma anche questo record segnando altri 50 punti che lo portarono a essere il secondo giocatore NBA dopo Wilt a fare un poker over 50 (65-50-60-50). Concluse la stagione 2007-2008 con il premio MVP della Regular Season, conseguito dopo 12 anni di carriera NBA tenendo di media 28,3 punti. Nel 2009 e nel 2010 venne premiato come MVP delle finali, diventando anche il miglior marcatore dei Los Angeles Lakers con 25.208 marcature in carriera, sorpassando Jerry West. Nelle stagioni successive non riuscì ad imporsi finendo per ritirarsi nel 2015. Per lui anche successi con la maglia della Nazionale (FIBA Americas Championship 2007, Pechino 2008 e Londra 2012). Kobe Bryant è al quarto posto nella classifica marcatori nella storia dell'NBA con 33.643 punti, superato superato recentemente da LeBron James che adesso occupa il terzo posto. Nel 2018 era stato anche insignito del Premio Oscar nella categoria miglior cortometraggio d'animazione per Dear Basketball, cortometraggio ispirato alla sua lettera di addio al basket del 2015.

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