Messina: "Troppi positivi al Coronavirus, stop a competizioni europee"

Il coach dell'Olimpia crede che i tornei nazionali abbiano la prevalenza su quelli europei, e si auspica un blocco di queste ultime per non compromettere le prime

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ROMA - Ettore Messina, in ambito basket, non è e non sarà mai "l'ultimo arrivato". E quando un protagonista di sport, navigato ed esperto, protagonista in entrambi i "mondi" (Europa e NBA) di grandi successi, si sbilancia nel dare consigli sulla gestione del "suo" sport in questo momento così delicato in virtù della pandemia in atto, non può essere preso alla leggera:"Al momento, l'unica scelta logica sembrerebbe quella di sospendere le competizioni europee e consentire alle leghe nazionali di finire le loro stagioni nei prossimi quattro mesi, visto che viaggiare all'interno dei propri paesi è piu' semplice. Dopo di che, probabilmente a marzo o aprile, tutti i tornei internazionali potranno essere completati, auspicabilmente in tempo per prepararsi poi per le Olimpiadi. Può darsi che per allora il Covid sarà stato contenuto o addirittura sconfitto"Questo l'appello del coach pubblicato sul sito del club biancorosso.  "Naturalmente, televisioni e sponsor dovranno essere coinvolti, ma un comune denominatore dovrà essere trovato dai nostri dirigenti e li aiuterà ad accettarlo - ha sottolineato l'ex ct dell'Italbasket - La salute dei partecipanti e l'integrità della competizione sono le priorità. Ringrazieremo per sempre i nostri dirigenti, come tifosi, delle loro decisioni".

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Le parole di Ettore Messina

Sottolinea ancora Messina: "Stiamo vivendo un periodo molto serio e complicato, i governi di molti paesi europei hanno preso decisioni basate sulla chiusura delle varie comunita', o parti di esse, per proteggerci dal Covid. Ogni settimana, abbiamo un numero sempre maggiore di giocatori, allenatori, membri di club che risultano positivi ai vari test, un numero sempre maggiore di partite, in ogni paese o in ogni competizione internazionale, sono rinviate. Le difficolta' di viaggiare all'estero stanno aumentando le preoccupazioni per la salute di squadre e arbitri".E ancora: "Presto, non ci saranno piu' date disponibili per giocare le partite rinviate. Un numero maggiore di risultati dipenderanno dalla fortuna, dal fronteggiare meno contagi nella propria squadra, rispetto a quanto succedera' ad altri. Per tutte queste ragioni, con grande umilta', da appassionato tifoso del nostro sport, vorrei chiedere ai nostri dirigenti di prendersi un minuto, mettere da parte le differenti opinioni, quelle che li hanno divisi nel recente passato e, nell'interesse del basket e dei suoi tifosi, sedersi attorno ad un tavolo e non abbandonarlo - ha concluso il tecnico delle ex scarpette rosse - fino a quando una soluzione comune non sara' stata identificata".

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