Fontecchio esclusivo: "Io leader della Nazionale? In attacco sì ma..."
Pronto a dare un mano, e che mano, ai colori azzurri. Con uno sguardo rivolto alla Florida dove, a meno di ribaltoni inattesi, giocherà la sua quarta stagione in Nba con i Miami Heat a cui è arrivato dai Detroit Pistons.
Simone Fontecchio, il suo bilancio professionale qual è?
«Positivo. Non rimpiango nessuna scelta, ogni esperienza mi ha aiutato ad essere il giocatore che sono. Uno che ha ancora tanto da migliorare, lo sa, e ha sempre lavorato duro anche nei momenti più complicati. Non ho paura a mettermi in discussione. Solo i presuntuosi non lo fanno. Quando ho firmato il primo contatto con i Jazz mi sono posto l’obiettivo di riuscire poi a meritarmi la conferma nella Nba. È stato così, mi sono fatto apprezzare. Ho vissuto bei momenti e altri meno buoni. Ma per essere un giocatore europeo arrivato grandicello nella lega posso dire di avercela fatta».
E le voci di qualche settimana fa di un possibile taglio da parte degli Heat?
«In Italia arrivano spesso notizie in ritardo e mal tradotte. Sono, dal 4 luglio, un giocatore di Miami e mi aspetta una nuova avventura. Poi le regole della Nba le conosciamo tutti e sappiamo che ogni cosa può accadere».
