Lutto nel mondo del basket: è morto Ray 'Sugar' Richardson, ex stella Nba e della Virtus Bologna© Ciamillo

Lutto nel mondo del basket: è morto Ray 'Sugar' Richardson, ex stella Nba e della Virtus Bologna

Si è spento a Oklahoma all'età di 70 anni: trascinò le Vu-Nere al primo successo in Europa, nel 1990, vincendo la Coppa Saporta contro il Real Madrid a Firenze

WASHINGTON (STATI UNITI) - Il mondo del basket è in lutto: è morto, a 70 anni, Micheal Ray 'Sugar' Richardson, quattro volte All Star dell'Nba e idolo dei tifosi della Virtus Bologna, squadra in cui ha militato dal 1988 al 1991. La notizia del decesso, ripresa dai media statunitensi, è stata confermata dal suo avvocato e amico John Zelbst. Richardson si è spento a Lawton (Oklahoma) dopo una breve lotta contro il cancro. "Il mondo del basket e chiunque Micheal abbia incontrato hanno perso un grande sportivo", ha sottolineato Zelbst. "Ha vissuto la vita al massimo. Ha superato le avversità più incredibili per realizzare ciò che ha fatto nella vita. È un esempio di come redimersi e fare qualcosa di sé. Penso che sia il più grande giocatore Nba che non sia mai stato inserito nella Hall of Fame. Un giocatore incredibile, un campione, una persona e un padre di famiglia", ha aggiunto. Il figlio di Ray, Amir Richardson, gioca nella Fiorentina che lo ha acquistato dai francesi dello Stade Reims nell'estate del 2024 ed è nazionale marocchino.

Ray 'Sugar' Richardson, gli anni in Nba

'Sugar' - questo il suo soprannome per il suo "tiro dolce"- era nato a Denver nel 1955 e, dopo il basket universitario, era approdato ai New York Knicks, franchigia con la quale ha dato spettacolo dal 1978 al 1982. Dopo una stagione nei Golden State Warriors approda ai New Jersey Nets. Vincitore del premio Nba Comeback Play of the Year del 1985, ha anche realizzato una media di 20,1 punti, 8,2 assist, 5,6 rimbalzi e 3,0 palle rubate a partita, il massimo della sua carriera, per i Nets durante la stagione 1984-85. Nel 1986 arriva la squalifica da parte dell'Nba per aver violato per la terza volta le politiche antidroga della lega.


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Richardson show a Bologna: l'indimenticabile notte di Firenze con il Real Madrid

Dopo oltre 500 partite oltreoceano, Richardson sbarca in Italia nel 1988 per vestire la maglia della Virtus Bologna. Con l'allora Knorr conquista due Coppe Italia nel 1989 (contro Caserta in finale, mettendo a referto 25 punti) e 1990 (24 punti contro Roma all'ultimo atto) e, nello stesso anno, la Coppa delle Coppe (allora denominata Coppa Saporta, ndr), primo alloro continentale nella storia della Virtus: il 13 marzo 1990, nella straordinaria cornice del PalaGiglio di Firenze, i bianconeri superano il grande Real Madrid in finale, battuto 79-74 grazie soprattutto alla prestazione da urlo dell'americano, autore di 29 punti, 2 assist e 7 rimbalzi. Nel 1991 lascia Bologna e si accasa alla Jugoplastika Spalato, poi torna in Italia e approda alla Libertas pallacanestro Livorno (1992-1994). Nell'estate del 1994 vola in Francia, all'Olympique Antibes, e di nuovo in Italia, tra Libertas Forlì e Basket Livorno (1998-2000), prima di tornare all'Antibes (2001).

La Virtus Bologna ricorda Richardson: "Ciao Sugar"

La Virtus Pallacanestro Bologna esprime in una nota "il suo più sentito cordoglio per la scomparsa di Micheal Ray Richardson. Uno dei simboli della storia del club, con la canotta della Virtus 'Sugar' Ray ha giocato dal 1988 al 1991 vincendo due Coppa Italia e una Coppa delle Coppe, primo trofeo europeo della storia bianconera. Tutto il club si stringe con affetto alla famiglia e ai suoi cari. Per sempre uno di noi. Ciao 'Sugar'”.


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WASHINGTON (STATI UNITI) - Il mondo del basket è in lutto: è morto, a 70 anni, Micheal Ray 'Sugar' Richardson, quattro volte All Star dell'Nba e idolo dei tifosi della Virtus Bologna, squadra in cui ha militato dal 1988 al 1991. La notizia del decesso, ripresa dai media statunitensi, è stata confermata dal suo avvocato e amico John Zelbst. Richardson si è spento a Lawton (Oklahoma) dopo una breve lotta contro il cancro. "Il mondo del basket e chiunque Micheal abbia incontrato hanno perso un grande sportivo", ha sottolineato Zelbst. "Ha vissuto la vita al massimo. Ha superato le avversità più incredibili per realizzare ciò che ha fatto nella vita. È un esempio di come redimersi e fare qualcosa di sé. Penso che sia il più grande giocatore Nba che non sia mai stato inserito nella Hall of Fame. Un giocatore incredibile, un campione, una persona e un padre di famiglia", ha aggiunto. Il figlio di Ray, Amir Richardson, gioca nella Fiorentina che lo ha acquistato dai francesi dello Stade Reims nell'estate del 2024 ed è nazionale marocchino.

Ray 'Sugar' Richardson, gli anni in Nba

'Sugar' - questo il suo soprannome per il suo "tiro dolce"- era nato a Denver nel 1955 e, dopo il basket universitario, era approdato ai New York Knicks, franchigia con la quale ha dato spettacolo dal 1978 al 1982. Dopo una stagione nei Golden State Warriors approda ai New Jersey Nets. Vincitore del premio Nba Comeback Play of the Year del 1985, ha anche realizzato una media di 20,1 punti, 8,2 assist, 5,6 rimbalzi e 3,0 palle rubate a partita, il massimo della sua carriera, per i Nets durante la stagione 1984-85. Nel 1986 arriva la squalifica da parte dell'Nba per aver violato per la terza volta le politiche antidroga della lega.


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